Di Maio: “Niente impeachment”. Ultimo appello a Mattarella: “Fai partire il governo Lega-M5s”. Anche la Meloni ci sta

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 maggio 2018 22:10 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2018 23:30
Luigi Di Maio: "Ritiro l'impeachment". Ultimo appello a Mattarella: "Fai partire il governo Lega-M5s"

Luigi Di Maio: “Ritiro l’impeachment”. Ultimo appello a Mattarella: “Fai partire il governo Lega-M5s”

ROMA – Dietrofront di Luigi Di Maio: l’impeachment a Mattarella non si fa. Il capo politico dei 5 Stelle dopo il caos istituzionale creatosi attorno al fallimento di Giuseppe Conte e l’incarico a Cottarelli, sceglie di mollare il braccio di ferro con Sergio Mattarella e si dichiara “di nuovo pronto a collaborare”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  Motivo? “Siamo pronti a rivedere la nostra posizione, se abbiamo sbagliato qualcosa lo diciamo, ma ora si rispetti la volontà del popolo perché noi l’Italia la vogliamo salvare”.

Così Di Maio tenta un estremo tentativo sul Quirinale. Per far rimettere nel cassetto l’ipotesi Cottarelli e far ripartire il governo giallo-verde. Di Maio e Salvini ne hanno parlato oggi proprio mentre Cottarelli lasciava il Colle senza proferire parola coi giornalisti e prendendosi un giorno in più per sciogliere gli ultimi nodi sulla lista dei ministri. Contemporaneamente il già silurato Giuseppe Conte è stato visto uscire da Montecitorio dopo una serie di incontri.

“Una maggioranza c’è in Parlamento – è tornato alla carica Di Maio – fatelo partire quel governo, basta mezzucci perché di governi tecnici e istituzionali non ne vogliamo”. “Per quanto riguarda l’impeachment – ha aggiunto – prendo atto che Salvini non lo vuole fare e ne risponderà lui come cuor di leone ma purtroppo non è più sul tavolo perché Salvini non lo vuole fare e ci vuole la maggioranza”.

Poi ancora più chiaramente ha detto: “Spero che si vada alle elezioni il prima possibile ma in una situazione politica molto difficile resta una posizione coerente ma collaborativa con il presidente della Repubblica Mattarella per uscire a risolvere quella che è l’attuale crisi che stiamo vivendo”.

Ultimo appello fuori tempo massimo per un governo Lega-M5s, dunque, e gesto distensivo nei confronti di Mattarella. Sull’impeachment, abbiamo scherzato, è stata solo una reazione a caldo.

Il pentimento, se così si può chiamare, è anche dovuto a ragioni puramente tattiche. Se l’appello non fosse colto da Mattarella, il M5s vuole andare alle urne subito. Il procedimento di impeachment, va da sé, sarebbe impraticabile in tempi così stretti.

Intanto pure Giorgia Meloni ha detto che ci sta: “Una maggioranza in Parlamento c’è, ed è formata da M5s e Lega”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia. “Era pronta a fare un governo e aveva stipulato un contratto di governo. Noi siamo stati critici però arrivati a questo punto siamo anche disponibili a rafforzare quella maggioranza con FdI, perché crediamo che bisogna fare tutto quello che c’è da fare in questo momento per tirare fuori l’Italia dalla situazione di caos nella quale rischia di gettarsi”. L’appello è esplicito: “Presidente, ci rifletta perché non avremo molto altro tempo”.

Resta, ovviamente, il nodo Paolo Savona all’Economia. Ma rumors parlamentari parlano di un’ipotesi alternativa per far nascere il governo giallo-verde, quella di Carlo Cottarelli al Tesoro. E, in tarda serata si alternano anche le voci su una possibile premiership di segno leghista per compensare Matteo Salvini della perdita dell’Economia. In tal caso, secondo gli stessi rumors, a Palazzo Chigi potrebbe sedere Giancarlo Giorgetti, che nel pomeriggio avrebbe avuto, tra l’altro un colloquio con il premier incaricato Carlo Cottarelli.