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Di Maio batte Veltroni sul Sì, anche no… Referendum, euro, alleanze

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Di Maio batte Veltroni sul Sì, anche no…Referendum, euro, alleanze

ROMA – Di Maio batte Veltroni. Il candidato premier M5S batte quello che fu il segretario del Pd e vice presidente del Consiglio e lo batte, per dirla in gergo calcistico, in casa. In casa di Veltroni, sul campo del Sì, anche no. Su questo campo Di Maio Luigi è in netto vantaggio fin dalla partenza della grande e lunga campagna elettorale.

Referendum in Italia per uscire o restare nell’euro? Ecco Di Maio: “Ovviamente voterei per l’uscita dall’euro. Se ci fosse il referendum. Ma il referendum non ci sarà. Perché se ci fosse vorrebbe dire che l’Europa non ci ha ascoltato. E invece l’Europa è un’opportunità”. Sì, va bene candidato premier di Maio. Ma insomma lei è per l’Italia nell’euro oppure no? Il referendum pro o contro euro lei Di Maio lo vuole o no? La chiarissima risposta è un rotondo: Sì, anche no. Comprensibile si vogliano i voti sia degli anti euro che degli ancor di più attenti a che uscendo dall’euro non ci si faccia un gran male. Però, candidato premier Di Maio, non è che anguillando s sgusciando…O forse sì, o forse è proprio così che si fa 30 per cento dei voti. Con il più classico dei Sì, anche no?

Ma forse sul referendum-euro è un caso, un caso isolato. Materia complessa e scivolosa, meglio tenersi alla larga da un passo deciso. No, non è un caso isolato. Stesso giorno, stesso candidato premier, sempre lui, Di Maio Luigi. Eccolo spiegarci che se M5S prende il 40 per cento dei voti va a governare da solo, senza alleati. Grazie ma ci si arrivava da soli, chiunque dovesse prendere il 40 per cento dei voti ottiene la maggioranza dei seggi in Parlamento e governa da solo.  Ci arriva anche Watson, senza che Holmes lo solleciti a pensare. Monsieur de Lapalisse…

E se M5S non ottiene il 40 per cento e la maggioranza dei seggi? Ecco la chiarissima risposta di Di Maio: “Allora gli altri non potrebbero che sostenere noi, allora faremo un governo chiedendo agli altri di votarlo in Parlamento, sui temi però”. Scusi candidato Di Maio, eventualmente premier, vuol dire che cercherete alleanze di governo dopo il voto? No, Di Maio esclude alleanze. Scusi Di Maio, che vuol dire “sui temi”, vuol dire che proverete, cercherete un’alleanza di programma con qualcuno? E su quali punti di programma? Immigrazione, pensioni, quali? No, Di Maio giura cje M5S si fa il programma da solo, poi in Parlamento lo presenta un tema per volta e chi ci sta lo vota e chi no non lo vota. Scusi Di Maio, un governo M5S di minoranza? No, spiega Di Maio che l’importante è che Pd e Forza Italia non governino insieme.

Insomma la festa, il trionfo del Si, anche no. Sì, anche no sulle pensioni. Quelle d’oro le tagliamo, anzi cancelliamo, anzi a cinquemila euro al mese cade la scure, cinquemila lordi, anzi netti e risparmiamo 12 miliardi, anzi 12 miliardi in tanti anni…E riportiamo l’età pensionabile giù, anzi la fermiamo dove è. E gli americani si fidano di noi, parola di Di Maio, garantisce Di Maio. E i russi si fidano di noi, parola di Di Maio, garantisce Di Maio. Il Sì, anche no la chiave per arrivare alla scheda elettorale degli italiani. Vuoi mettere l’in novazione rispetto al vecchio metodo delle vecchie caste che si limitavano a promettere una cosa improbabile e non anche il suo altrettanto improbabile contrario? Vuoi mettere la grande innovazione del garantire che il raffreddore si cura sia stando al caldo che al gelo?

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