YOUTUBE Di Maio ascolta i vincitori di Sanremo. Quando Moro cantava per M5s…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 febbraio 2018 10:56 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 10:57
Luigi Di Maio ascolta i vincitori di Sanremo. Quando Fabrizio Moro cantava per M5s...

Di Maio ascolta i vincitori di Sanremo. Quando Moro cantava per M5s…

ROMA – Luigi Di Maio ascolta Non mi avete fatto niente, la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro che ha vinto il Festival di Sanremo 2018. Il candidato premier di M5s fa i complimenti ai due vincitori. Ricordiamo che Moro ha associato il suo nome e la sua voce al Movimento, cantando sui palchi elettorali oltre ad aver composto una canzone in cui diceva “Io schifo Giorgio Napolitano“.

Chi esce da M5s pagherà 100mila euro.

“Chi dovesse cambiare partito e collocazione dopo essere stato eletto con il nostro Movimento, pagherà una multa da 100 mila euro. Così ci penserà su un migliaio di volte prima di tradire la fiducia che ha ricevuto”. Così Luigi Di Maio ad Avellino sui “voltagabbana” che, secondo il candidato premier del M5S, “hanno contribuito in maniera decisiva ad approvare leggi che non c’erano in nessun programma del 2013come la legge Fornero, il Jobs Act, la Buona Scuola: sono leggi passate grazie a chi ha cambiato casacca, gli stessi che oggi dicono di volerle abolire”.

In un passaggio del suo intervento, Di Maio ha fatto riferimento a Vittorio Sgarbi, il critico d’arte candidato dal centro-destra nel collegio di Pomigliano d’Arco (Napoli) dove è candidato anche Di Maio: “Ogni mattina, anche sotto la doccia, impreca contro di me. Ho chiesto ai miei concittadini di accoglierlo bene, di offrirgli il caffè. Questa gente si batte con il sorriso”.

Il problema dei medici in pensione.

“45.000 medici in meno nei prossimi 5 anni, oltre 80.000 nei prossimi 10, fra i quali 33.392 di famiglia e 47.284 del servizio sanitario nazionale. È l’allarme della Federazione Medici di Medicina Generale (Fmmig) e di Anaao, il Sindacato dei Medici dirigenti. Per 14 milioni di italiani presto non ci sarà più neanche un medico di base a cui rivolgersi”. Lo scrive, in un post sul blog, il candidato premier M5S Luigi Di Maio. “Non sopporto più la favola di una sanità pubblica inefficiente che andrebbe riformata o addirittura privatizzata. La verità è che la classe politica ha ferito a morte un servizio sanitario pubblico e universalistico che era ai primi posti nel mondo per efficacia ed efficienza. E nei prossimi anni si prepara ad infliggere il colpo di grazia a causa del blocco del turnover. Il MoVimento 5 Stelle al governo invertirà la rotta rifinanziando il fondo sanitario nazionale, assumendo 10.000 unità di personale tra medici e infermieri”, sottolinea.

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