Luigi Di Maio all’attacco: “Voto anche ad agosto e manifestazione a Roma il 2 giugno”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2018 19:37 | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2018 9:24
Luigi Di Maio all'attacco: "Voto anche ad agosto e manifestazione a Roma il 2 giugno"

Luigi Di Maio all’attacco: “Voto anche ad agosto e manifestazione a Roma il 2 giugno”

ROMA – Tricolori alle finestre e una grande manifestazione a Roma, il 2 giugno, festa della Repubblica. E’ l’appello di Luigi Di Maio che, dopo l’incarico dato da Sergio Mattarella a Carlo Cottarelli per un esecutivo di servizio, chiama a raccolta agli italiani: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  mobilitatevi, dice Di Maio, contro “la notte più buia della democrazia italiana” e per “andare al voto il prima possibile, anche ad agosto”.

“Chiamo i cittadini alla mobilitazione, fatevi sentire”, ha esortato il capo politico dei 5 stelle spiegando di aver appeso il Tricolore alle finestre degli uffici dei gruppi M5s e invitando i militanti a fare altrettanto. “E’ importante che lo facciate sin da ora. Organizzeremo delle manifestazioni pacifiche, simboliche”. “Il 2 giugno invito tutti a venire a Roma per una grande manifestazione”, ha detto ancora su Facebook.

Prima ancora si è incontrato con Matteo Salvini ed è andato in tv da Barbara D’Urso, dove ha lanciato l’ennesimo attacco al Presidente della Repubblica, accusandolo di aver ignorato nomi alternativi a Paolo Savona: “Avevo fatto arrivare nomi alternativi a Savona, come Bagnai o Siri, nomi della Lega peraltro, ma non andavamo bene perché nel loro passato avevano espresso posizioni critiche sull’Ue e mi è stato detto che per questo le agenzie di rating o la Germania non le gradisce”, ha affermato il leader M5S.

Circostanza però che è stata prontamente smentita dal Quirinale: “Non risponde a verità la circostanza riferita dall’on. Luigi Di Maio a Pomeriggio 5 che al presidente della Repubblica siano stati fatti i nomi di Bagnai e Siri come ministri dell’Economia”.

Di Maio però prosegue imperterrito nella sua battaglia: ha ribadito l’intenzione di attivare la procedura per la messa in stato d’accusa nei confronti del presidente della Repubblica. Quanto alla “scusa dei mercati”, dice, “è una bufala. I mercati sono preoccupati per l’instabilità e con la nascita di un governo politico non ci sarebbero stati problemi”.

In piazza il 2 giugno ci sarà anche la Lega Nord. “Avevamo prenotato 1000 piazze per spiegare cosa volevamo fare al governo – ha detto Matteo Salvini – Adesso andremo lo stesso in piazza a dire come non lo stiamo facendo per colpa di qualcuno”.

Il giorno prima, l’1 giugno, scenderà invece in piazza il Partito Democrtico. Sarà in tutto il Paese “per una mobilitazione in difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione in queste ore sotto un attacco senza precedenti. Ciò che i presunti vincitori delle elezioni hanno detto, dicono e annunciano, preoccupa e non può rimanere senza risposta”.

Intanto in casa 5Stelle crescono le voci a favore di una alleanza con la Lega alle prossime elezioni, basata sul contatto di governo da poco siglato.

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