Di Muro, era tutta una sceneggiata: il Parlamento come teatrino, nozze già fissate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Dicembre 2019 10:58 | Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2019 17:31
Di Muro, era tutta una sceneggiata: il Parlamento come teatrino, nozze già fissate

Il leghista Di Muro alla Camera mentre fa la proposta di matrimonio (Ansa)

ROMA – Aveva dunque ragione il sindaco di Milano Sala, unico tra i politici a dirsi veramente inc… per la proposta di matrimonio fatta in Parlamento da parte del deputato leghista Flavio Di Muro. Si scopre infatti che nemmeno la sua Elisa, destinataria della romantica e irrituale proposta, avrebbe potuto dirsi allo stesso tempo onorata e intellettualmente onesta.

Perché l’onorevole deputato Di Muro ha il vizio di ripetere le cose e il gusto della sceneggiata in favore di telecamera. Lui, la proposta ad Elisa l’aveva già fatta. Altroché: aveva già fatto pure il corso prematrimoniale, chiedete a Don Salvatore. Di più, aveva prenotato il ristorante “U cian” di Isolabona. La data delle nozze fissata per il prossimo 5 settembre.

E allora perché il 28 novembre scorso alla Camera dei Deputati, durante la discussione sugli emendamenti al decreto terremoto, ha preso la parola e guardato verso l’emiciclo prima di mettersi in ginocchio e mostrare un anello per chiedere “Elisa mi vuoi sposare?”. Non certo perché è un inguaribile sentimentale o un tenero coniglio innamorato. Semplicemente perché quel giorno c’era la tv a riprendere i lavori del Parlamento. E perché Di Muro non ha esitato un momento a piegare le istituzioni a uno smodato desiderio di visibilità. Quando si dice il teatrino della politica, mai luogo comune fu più veritiero.

Tanto più che Di Muro non ci vede nulla di male. “Assolutamente no. Io ed Elisa stiamo insieme da 6 anni ed è ovvio che di matrimonio avessimo già parlato in passato. Ma non le avevo mai fatto la dichiarazione ufficiale di matrimonio o dato l’anello. Ho scelto di farlo in quel contesto, in modo spontaneo e genuino”. E se sta bene ad Elisa…. (fonte Il Secolo XIX)