Di Pietro: “Sparate di Berlusconi? Un giorno di ordinaria follia”

Pubblicato il 8 Giugno 2010 16:44 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2010 16:48

Un fotogramma del film "un giorno di ordinaria follia"

“In meno di due ore, stamattina, il presidente del Consiglio ha dato il meglio di sé ed il peggio per il Paese. Nel leggere le agenzie di stampa sembrerebbe di trovarsi di fronte ad una escalation di follia simile a quella del film del regista Joel Schumacher (Un giorno di ordinaria follia-1993)”. Lo scrive Antonio Di Pietro, presidente dell’Idv, sul suo blog.

Di Pietro ripercorre le “tappe” delle varie dichiarazioni, da quelle sulla Rai a quelle sui magistrati, da quelle sulla protezione civile a quelle sulla mancanza di poteri del premier, dagli attacchi a cui è sottoposto quotidianamente alla giustezza dei sacrifici chiesti agli statali. E commenta: “Con queste dichiarazioni direi che ogni commento superfluo. Tuttavia, visto che il soggetto in questione ricopre la carica di Presidente del Consiglio, una riflessione doverosa: in salute mentale il Premier della Repubblica italiana? Quali rischi corriamo nel tenere una persona che dimostra di non essere nel pieno delle sue facoltà mentali in quella posizione?”.

“Le dittature, nei Paesi che le hanno vissute, spesso non si sa nemmeno per quale ragione e in quale contesto siano maturate, i cittadini – sottolinea ancora Di Pietro – se le ritrovano in casa e basta. Di queste sappiamo che volgono al termine con il delirio di onnipotenza del dittatore, accompagnato da gesta e dichiarazioni spesso prive di significato. E qualche volta anche di natura violenta. Diciamo che, con le affermazioni di oggi, chiaramente riconoscibile la fase terminale del regime Berlusconi. Ora chi ha a cuore il Paese deve adoperarsi affinché questa sua parabola del declino produca meno danni possibili alla Nazione e alla popolazione”. “Sono maturi i tempi – conclude il leader dell’Italia dei Valori – affinché l’Italia si butti alle spalle questa brutta pagina di storia: quella del berlusconismo”.