Di Pietro: “Troviamo un uomo nuovo come leader del centrosinistra”

Pubblicato il 2 Aprile 2010 18:10 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2010 18:41

Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro pensa a “un uomo nuovo” da porre in testa a una “riformata” coalizione di centrosinistra così da portarla “oltre il 50%” alle prossime politiche del 2013. Il leader dell’Italia dei valori scrive sul suo blog e ribadisce, come già fatto nei giorni scorsi, la necessità di ricreare una coalizione e trovare una figura carismatica che possa condurre alla vittoria il centrosinistra. Due giorni fa l’aveva detto esplicitamente, ora non lo scrive ma si capisce: questa figura carismatica non è il leader del Pd, Pier Luigi Bersani.

Di Pietro chiarisce subito: l’Idv si propone come “punto di riferimento dinamico per la costruzione di un’alternativa al governo Berlusconi” mantenendo il proprio ruolo di “centravanti di sfondamento. Intanto, però dobbiamo attrezzarci a trovare una leadership che sia in grado di raccogliere intorno a sé un consenso che vada oltre il 50% dei cittadini elettori. Piaccia o non piaccia, quindi, bisogna ricostruire (o meglio costruire ex novo), una coalizione riformista di idee, di programmi, di partiti e di elettori, in grado di far pendere la matematica dalla nostra parte”.

Nel suo intervento sul blog, Di Pietro sostiene che “bisogna innanzitutto individuare il prossimo candidato leader di questo nuovo Comitato di Liberazione Nazionale. Ritengo ci sia bisogno di una figura di pacificazione: una persona di alto profilo che possa rappresentare la parte migliore di questo Paese; un riformista in grado di guidare l’Italia fuori dalle secche in cui è impigliato; una persona capace di cogliere la dinamicità del tempo, in grado di unire e di ricompattare i mille rivoli in cui si è persa la politica. Un riformista, un liberale solidale che metta fine al frazionismo e alla moltiplicazione dei micropartiti di sinistra, passaggio obbligato e dal quale non si può prescindere se si vuol raggiungere un risultato tanto importante come quello di sconfiggere politicamente Berlusconi”.

“E’ per questo che, rinnovando la mia stima e il mio impegno per costruire una coalizione vincente – prosegue – chiedo al Pd di liberarsi delle correnti che lo attraversano, dei piccoli satrapi locali che decidono le candidature per interesse personale, solo per mantenere piccole fette di potere e di controllo. Bersani deve mettere mano al proprio partito e fare un po’ di pulizia sennò non se ne viene a capo di nulla. Bisogna avere il coraggio di compiere delle scelte che rappresentino una rottura con il passato, bisogna puntare al rinnovo della classe politica altrimenti il rischio è quello di commettere gli stessi errori commessi con le candidature scelte per le regionali 2010 dove il centrodestra ha vinto perché il centrosinistra non ha convinto, soprattutto nella scelta suicida ed autoreferenziale di alcune candidature al ruolo di Presidente della Regione”.

Per l’immediato futuro, Di Pietro annuncia: ” Siamo pronti a scendere in piazza, siamo pronti a partire con i referendum e a dare battaglia in Parlamento, nelle fabbriche e nelle scuole, per denunciare l’assenza di questo governo nei confronti delle vere necessità dei cittadini, che sono soprattutto occupazione e lavoro, tutela dell’ambiente e della salute, difesa dei diritti civili e della Costituzione. Insomma, vogliamo lavorare per una Pasqua di resurrezione della democrazia nel nostro Paese”.