Di Pietro, Parisi, Vendola:”Primarie di coalizione entro l’autunno”

Pubblicato il 16 ottobre 2011 15:20 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2011 15:28

ROMA, 16 OTT – Primarie di coalizione da convocare entro l’autunno, che servano a decidere” non solo il candidato premier, ma anche il perimetro della coalizione e il programma di governo. Lo chiedono Arturo Parisi, Nichi Vendola e Antonio Di Pietro, in un appello pubblicato oggi su Repubblica.

Secondo i tre ”e’ evidente che il conto alla rovescia” della fine di Berlusconi ”e’ iniziato”. Il compito delle opposizioni dunque ”e’ quello di mettere in campo una alternativa di governo credibile che riapra al Paese la prospettiva del futuro”.

E anche il milione e duecento mila firme raccolte dal referendum sulla legge elettorale, va in questa direzione: infatti ”e’ indiscutibile che protagonista di questo movimento e’ stato il popolo del centrosinistra che ha saputo ancora una volta manifestare una ispirazione comune una comune speranza”.

Ora la decisione per mettere in campo l’alternativa a Berlusconi ”non puo’ essere ulteriormente rinviata”, anche perche’ ”le prossime elezioni sono comunque vicine”. ”Non possiamo farci trovare impreparati e costretti ad improvvisare le scelte sul chi, su come, e su quali proposte debba essere costruito il futuro”.

Ed ecco l’appello ”perche’ il piu’ presto possibile, e comunque entro l’autunno, siano indette delle elezioni primarie che consentano alla coalizione di centrosinistra di presentarsi unita nelle elezioni finali”. Primarie di coalizione analoghe a quelle che, proprio il 16 ottobre del 2005, selezionarono la candidatura di Prodi.

Primarie dunque per scegliere ”la coalizione”, la ”guida”, cioe’ il candidato premier, e il ”programma”. E oltre a sottolineare ”l’urgenza assoluta” di questo passaggio, la lettera insiste sul fatto che tali primarie siano davvero ”aperte”.

”Non una gara tra partiti per affermare, confermare, contestare il primato di uno sull’altro. Una scelta tra distinte proposte programmatiche avanzate da persone che come persone, e non in rappresentanza dei propri partiti, si offrono oggi a guidare la coalizione e domani il governo del Paese interpretando lo stesso progetto ispirato dagli stessi valori e da una comune speranza”.