Di Pietro: “Riforme? La prima è mandare a casa Berlusconi”

Pubblicato il 21 Dicembre 2009 10:17 | Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2009 12:17

Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro non si allinea al clima pro-riforme di questi ultimi giorni  e continua il suo duello a distanza con Massimo D’Alema. Intervistato dal Corriere della Sera, il leader dell’Idv da una sua valutazione delle priorità in termini di riforme: «Io credo che la prima riforma da fare sia anche l’unica, per ora, possibile. Mandare a casa Berlusconi»

«Denuncio il finto buonismo di una opposizione che – prosegue Di Pietro – di fronte alle nefandezze del governo Berlusconi, ha un atteggiamento pilatesco».

Su D’Alema, poi, Di Pietro è ancora critico: «Lo rispetto ma non lo condivido. Chiede quanto chiedono 60 milioni di italiani me compreso. Il problema è che per fare una riforma occorre essere in due e purtroppo Berlusconi ogni volta che si è seduto a un tavolo per discutere non è mai stato d’accordo su niente». Quindi, per Di Pietro «D’Alema è stato intempestivo. Ciò che propone è tecnicamente, materialmente, eticamente impossibile».