Redditi, il 70% dei deputati è in credito col fisco

Pubblicato il 16 Marzo 2010 13:00 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 13:00

Il 70% dei deputati italiani deve “riscuotere” dal fisco. E’ infatti questa la percentuale di onorevoli che hanno chiuso la dichiarazione dei redditi con un’imposta a credito. I redditi dei politici italiani erano stati resi noti il 15 marzo.

Come i deputati, anche molti senatori possono sfruttare tutte le detrazioni messe a disposizione dal fisco: i soldi che i parlamentari devono alle casse statali diminuiscono man mano che aumentano le indicazioni di spese mediche, assicurative, contributive e di ristrutturazione.

Ad esempio, il senatore Nicola Di Girolamo, al centro dell’inchiesta sullo scandalo Fastweb – Telecom Italia Sparkle, ha ottenuto una detrazione di 835 euro grazie al bonus ristrutturazioni. Tuttavia Di Girolamo, al contrario di molti suoi “colleghi”, ha dichiarato imposta a debito per 16.765 euro.

Sempre analizzando la dichiarazione dei redditi del senatore, si scopre che il reddito complessivo da lui dichiarato è di 193.920 euro, mentre l’imponibile ammonta a 187.039 euro. Come era immaginabile, non compare nella sua dichiarazione il “compenso” di 1,7 milioni di euro che avrebbe ricevuto dall’imprenditore Gennaro Mokbel in cambio di favori: la cifra è emersa dagli interrogatori dell’inchiesta.