“Dipendenti pubblici, rifiutate regali sopra i 150 euro”. Firmato: Monti

Pubblicato il 8 Febbraio 2012 20:03 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2012 20:28

Foto LaPresse

ROMA – Dipendenti pubblici, se avete ricevuto regali oltre i 150 euro, non dovete accettarli: anzi, se li avete accettati, dovete restituirli. Mario Monti vuole mettere la parola fine alle “regalie” nella Pubblica Amministrazione. In una nota ufficiale diramata da Palazzo Chigi, il premier annuncia anche tagli ai dipendenti di Palazzo Chigi e a quelli del ministero dell’Economia, ovvero gli uffici presieduti dallo stesso Monti.

Dunque, se il dirigente pubblico riceve un cesto regalo del valore di 200 euro, dovrà (gentilmente) declinare l’offerta e rispedirla al mittente. O, in alternativa, cederla all’amministrazione di appartenenza. Serve un profilo più basso, almeno a giudizio di Monti. Ecco perché saranno tagliate anche le spese di rappresentanza e quelle correlate all’organizzazione di convegni.

Ecco la nota integrale diramata dalla presidenza del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio, in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per assicurare l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio. Il fine è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall’effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili.

Infine è stata ricordata l’esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all’Amministrazione di appartenenza.

Divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro per i dirigenti dell’amministrazione pubblica. La norma e’ stata richiamata dal premier Mario Monti. In ogni caso, sottolinea la nota di palazzo Chigi, i regali di valore superiore devono essere restituiti o ceduti all’Amministrazione di appartenenza.