Di Pietro contro Berlusconi: “Su magistrati solo falsità, presenterò denuncia”

Pubblicato il 3 Ottobre 2010 18:09 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2010 18:50

Antonio Di Pietro

La risposta di Antonio Di Pietro al duro attacco alla magistratura di Berlusconi durante la Festa del Pdl a Milano arriva prima che il premier finisca il comizio. Il leader dell’Italia dei Valori presenterà infatti lunedì 4 ottobre un adenuncia alla magistratura competente contro “le affermazioni gravissime” fatte dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in chiusura della Festa del Pdl, perché “accusa ingiustamente e falsamente sia i magistrati del Bool di Milano che l’allora capo dello Stato di aver commesso dei reati, contrariamente al vero”.

Di Pietro ha spiegato, in una nota, che il premier ha accusato il Pool Mani pulite e il Capo dello Stato dell’epoca, Oscar Luigi Scalfaro, di essere in combutta per compiere ” un atto eversivo della magistratura” e quindi “attentare a un organo costituzionale”. “In realtà – ha ricordato Di Pietro – le odierne accuse di Berlusconi sono già state da lui formulate nel 1995 ai giudici di Brescia e sono state da questi dichiarate totalmente infondate. Egli, quindi, sa che sta dicendo il falso eppure reitera le sue falsità”.

Le affermazioni odierne di Berlusconi, ha continuato Di Pietro, “sono di una gravità assoluta perché egli, da presidente del Consiglio in carica,  accusa ingiustamente e falsamente sia i magistrati del Pool di Milano che l’allora capo dello Stato di aver commesso dei reati, contrariamente al vero. Siamo perciò in presenza di specifici reati commessi oggi da Silvio Berlusconi che richiedono l’intervento immediato della magistratura”.

“Certo – ha proseguito Di Pietro – c’è da scommettere che Berlusconi si rifugerà, ancora una volta, nel comodo istituto dell’immunità parlamentare, ma questo dimostrerà nuovamente la sua pavidità e paura di affrontare la giustizia”. Di Pietro ha poi replicato a quelle che definisce “reiterata diffamazione” del premier a proposito della sua laurea in legge. “Come al solito Berlusconi lancia il sasso e poi ritira la mano: sono già diverse volte che mi ingiuria, ma ogni volta poi si nasconde dietro l’immunità parlamentare per non rispondere delle sue azioni. E questo – ha concluso Di Pietro – sarebbe un presidente del Consiglio? Meglio un pagliaccio, allora!”.