Direzione Pd, Martina guida partito: “Noi all’opposizione”. Solo 7 gli astenuti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2018 18:05 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2018 8:20
Direzione Pd, assente Renzi. Martina: "Guiderò il partito, noi all'opposizione"

Direzione Pd, assente Renzi. Martina: “Guiderò il partito, noi all’opposizione”

ROMA – La direzione Pd si è aperta con l’assenza di Matteo Renzi. “Mi dimetto ma non mollo”, si legge nel messaggio lasciato dall’ex segretario dem. Poi la parola passa a Maurizio Martina, vicesegretario Pd, che prende le redini del partito e annuncia: “Saremo all’opposizione, basta propaganda per Lega e Cinque stelle. Vi hanno votato per governare, ora fatelo”. La direzione ha infine votato il documento finale, ma in 7 si sarebbero astenuto e si tratta di esponenti vicini all’area Emiliano.

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Dopo l’ufficializzazione delle dimissioni di Renzi dalla segreteria, Martina ha voluto ringraziarlo:

“Sento innanzitutto il bisogno di riconoscere la scelta che il segretario ha compiuto dopo il voto, con le sue dimissioni, e voglio ringraziarlo per questo atto forte e difficile ma soprattutto per il lavoro e l’impegno enorme di questi anni”.

Martina ha ammesso la sconfitta e spiega di non cercare scorciatoie, né capri espiatori:

“Non cerchiamo scorciatoie o capri espiatori a una sconfitta netta e inequivocabile che ci riguarda tutti, ciascuno per la propria responsabilità, e da cui tutti dobbiamo imparare molto. Non ho timore a dire che si è realizzata una cesura storica tra le culture fondative della Repubblica e il paese”.

Ora spetta al vicesegretario Pd guidare il partito fino al momento in cui sarà convocata l’Assemblea per definire la nuova segreteria:

“La segreteria si presenta dimissionaria a questo appuntamento. Ma io credo sia importante che continui a lavorare insieme a me in queste settimane che ci separano dall’Assemblea. Con il vostro contributo cercherò di guidare il partito nei delicati passaggi interni e istituzionali a cui sarà chiamato. Lo farò con il massimo della collegialità e con il pieno coinvolgimento di tutti, maggioranza e minoranze, individuando subito insieme un luogo di coordinamento condiviso. Chiedo unità”.

Poi Martina si è rivolto ai vincitori delle elezioni e ha dichiarato che il Pd farà opposizione al governo:

“Alle forze che hanno vinto diciamo una cosa sola: ora non avete più alibi. Ora il tempo della propaganda è finito. Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo. Cari Di Maio e Salvini prendetevi le vostre responsabilità. Il Pd continuerà a servire i cittadini dall’opposizione, dal ruolo di minoranza parlamentare.

La nostra sconfitta è stata netta. Intendiamo rispettare profondamente il voto di tutti gli italiani e saremo coerenti con gli esiti del 4 marzo. Ora tocca a chi ha ricevuto maggior consenso l’onore e l’onere del governo del paese. Noi continueremo a servire i cittadini, dall’opposizione, dal ruolo di minoranza parlamentare”.

E aggiunge:

“Alle forze che hanno vinto diciamo una cosa sola: ora non avete più alibi. Ora il tempo della propaganda è finito. Lo dico in particolare a Lega e Cinque Stelle: i cittadini vi hanno votato per governare, ora fatelo. Cari Di Maio e Salvini prendetevi le vostre responsabilità. Misureremo insieme ai cittadini le vostre coerenze, giorno per giorno, rispetto a quello che avete promesso facilmente e raccontato in mesi e mesi di propaganda senza limiti”.

L’ufficio stampa del Pd ha poi annunciato l’approvazione dell’ordine del giorno finale con 7 astenuti e voto favorevole di tutto il resto della platea, prendendo poi atto delle dimissioni del segretario Renzi. Nel documento approvato si legge:

“La Direzione assume, come avvio del confronto la relazione del vicesegretario, che svolgerà le funzioni di Segretario fino all’Assemblea nazionale convocata dal Presidente, e condivide le proposte avanzate sulla gestione collegiale dei prossimi passaggi politici. Riconosce l’esito negativo del voto, garantisce il pieno rispetto delle decisioni e delle scelte espresse dai cittadini e il proprio apporto al Presidente della Repubblica.

Il PD – prosegue il documento – si impegnerà dall’opposizione, come forza di minoranza parlamentare, riconoscendo che ora spetta alle forze che hanno ricevuto maggior consenso l’onere e l’onore di governare il Paese. Infine, chiama a un impegno straordinario le federazioni regionali, provinciali e i circoli per promuovere a ogni livello il più ampio confronto di analisi e proposta per individuare insieme il percorso da seguire per il rilancio del Partito Democratico nella società italiana”.

 

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