Dl boss per scarcerazioni approvato. Bonafede: “Nessuno pensi di approfittare del coronavirus”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Maggio 2020 9:19 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2020 9:19
Dl boss scarcerazioni approvato. Bonafede: Nessuno ne approfitti

Dl boss scarcerazioni approvato. Bonafede: “Nessuno pensi di approfittarne” (Foto archivio ANSA)

ROMA – Il tanto discusso dl boss per le scarcerazioni ai tempi dell’emergenza coronavirus proposto dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è stato approvato.

Durante il cdm dell’8 maggio, che ha dato l’ok per l’indagine di sieroprevalenza dell’Istat sugli italiani, è arrivato anche il via libera al dl boss.

Il decreto mette in campo una stretta sulle scarcerazioni legate all’emergenza coronavirus e aveva scatenato malumori tra i parlamentari di Italia Viva guidati da Matteo Renzi.

Ma Bonafede specifica e sottolinea: “Nessuno può pensare di approfittare dell’emergenza sanitaria determinata dal Coronavirus per uscire dal carcere”.

“E’ un insulto alle vittime, ai loro familiari e a tutti i cittadini, che in questo momento stanno anche vivendo tante difficoltà”, ribadisce.

E prosegue: “I magistrati applicano le leggi e come sempre io rispetto la loro autonomia e indipendenza”.

“Da stasera c’è una nuova norma che mette ordine alla situazione, inn un momento così straordinario si stava andando avanti con vecchi strumenti”, conclude.

Dl boss, come funziona la scarcerazione

Secondo quanto riferito dall’ANSA, il decreto è composto da sette articoli, almeno nella bozza che è stata visionata.

Il primo prevede che dopo 15 giorni dal provvedimento di scarcerazione sul coronavirus sia fatta una prima valutazione del tribunale di sorveglianza.

Dopo la prima valutazione, il tribunale di sorveglianza sentirà il parere della Procuratore distrettuale antimafia e del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.

In queste modalità, avrà il compito di verificare con cadenza mensile se persistono le condizioni per la scarcerazione. 

Cdm approva indagine di sieroprevalenza

Via libera del consiglio dei ministri al decreto-legge che autorizza una indagine di sieroprevalenza del coronavirus sugli italiani.

Nella notte il cdm del governo Conte ha approvato il decreto che introduce “misure urgenti in relazione alla realizzazione di una indagine di sieroprevalenza”.

Una indagine necessaria per studi epidemiologici e per ottenere statistiche affidabili e complete dello stato immunitario della popolazione, spiegano i ministri.

Nella nota del cdm si specifica che “prevede l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, relativi alla salute e al corredo genetico, per fini statistici e di studi scientifici”.

A condurre l’indagine, che sarà svolta nell’interesse pubblico nel settore della sanità, saranno il ministero della Salute e l’Istat.

L’indagine sarà svolta nel rispetto di quanto stabilito dal protocollo approvato dal Comitato tecnico scientifico costituito presso la Protezione civile. (Fonte: ANSA)