M5s, nuova fronda sul Dl sicurezza: 19 deputati pronti a non votarlo

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2018 19:24 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2018 8:33

Dl sicurezza, lettera di 19 deputati M5s: “Testo sia modificato” (Nella foto Ansa, Francesco D’Uva)

ROMA  –  Diciannove deputati M5s contro il decreto legge sicurezza. I diciannove hanno scritto una lettera al capogruppo M5s Francesco D’Uva in cui chiedono, “con forza” maggiore collegialità nelle decisioni, avendo “da tempo” esaurito gli appelli alla condivisione, e annunciano la presentazione di otto emendamenti al dl sicurezza in discussione alla Camera, pur chiarendo di non voler, con questo, “complicare i già delicati equilibri di governo”.

I 5 stelle, tutti al primo mandato, si dicono “coscienti del percorso” che avrà il decreto e delle trattative che già ci sono state su di esso ma non per questo rinunciano a rilevarne le “criticità che si rifletteranno pesantemente sulla vita dei cittadini”.

Nella lettera i deputati M5S ricordano che il testo del provvedimento “non trova, in molte sue parti, presenza nel Contratto di Governo ed è, in parte, in contraddizione col programma elettorale del M5s”. “Siamo perfettamente a conoscenza di come questo decreto sia essenziale per la Lega e non è nostra intenzione complicare i già delicati equilibri di governo” sottolineano tuttavia i parlamentari, che non vogliono però rinunciare alle loro prerogative e soprattutto intendono “lasciare una traccia chiara e precisa di quale sia la posizione del M5s” sul provvedimento.

“Non ci arroghiamo il diritto di essere la voce del Movimento, sia chiaro. Ci sarebbe però piaciuto confrontarci in tempi e modi adeguati affinché una posizione condivisa emergesse. Purtroppo rileviamo una carenza di discussione interna che in molte sedi, anche ufficiali, tanti di noi hanno espresso” scrivono nella lettera inviata al capogruppo, a cui annunciano otto emendamenti da depositare in Commissione Affari Costituzionali che “sicuramente non renderebbero il decreto ottimale ma migliorerebbero sostanzialmente alcune parti davvero critiche, sempre ovviamente nel rispetto del Contratto di Governo, della Costituzione e dei principi M5s”.

“Sappiamo che questo iter di condivisione interna possa non essere canonico e che la firma su un emendamento dovrebbe essere il passo conclusivo di un percorso: tale percorso però non c’è mai stato e la responsabilità non è certo dei singoli deputati e deputate. Quindi non rimane altra strada, al momento, di procedere in questa maniera” concludono i 19 che si firmano: Barzotti Valentina, Bruno Raffaele, Cappellani Santi, D’Ippolito Giuseppe, Deiana Paola, Di Lauro Carmen, Ehm Yana Chiara, Federico Antonio, Giannone Veronica, Giordano Concetta, Iovino Luigi, Ricciardi Riccardo, Sarli Doriana, Siragusa Elisa, Sportiello Gilda, Suriano Simona, Termini Guia, Traversi Roberto, Vizzini Gloria.