Don Aldo Antonelli: “Salvini è come Hitler, in versione light. Dicono le stesse cose”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 giugno 2018 9:58 | Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018 9:58
Don Aldo Antonelli: "Salvini è come Hitler, in versione light. Dicono le stesse cose" (foto Ansa)

Don Aldo Antonelli: “Salvini è come Hitler, in versione light. Dicono le stesse cose” (foto Ansa)

ROMA – “Per me Salvini è un fascista e un razzista. Non ci piove. Dice più o meno le stesse cose di Hitler. Che fino a quando era vivo riempiva le piazze ed è diventato un mostro, e spero lo diventi anche lui. Non gli batto le mani”. Lo dice [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] a La Zanzara su Radio 24 Don Aldo Antonelli, parroco abruzzese e collaboratore dell’Huffington Post. Sul suo profilo Facebook il prete pubblica, affiancate, le foto di Hitler e di Salvini:

“Hitler odiava gli ebrei, Salvini odia i musulmani. Hitler odiava gli omosessuali, come Salvini. Hitler pensava che i rom fossero il problema della Germania, mentre oggi il ministro degli Interni pensa che i rom siano il problema dell’Italia…”.

“Anche Mussolini – dice don Antonelli – è andato al potere con la democrazia…”. Ma Hitler metteva la gente nei vagoni piombati e ha soppresso al democrazia: “Lui era la forma hard, Salvini quella light…lui chiude i porti”. “Salvini – dice ancora – è squadrista, razzista, ignorante, volgare, cinico e baro, sbrodolatore di volgarità, fomentatore di odio, prevaricatore, lupo travestito da agnello, cristiano camuffato…”.

“Bisogna ribellarsi – aggiunge – perché Salvini camuffa il suo razzismo con il rosario, col populismo, ma ha un odio di rapina, è un mostro. Non auguro la morte a nessuno, ma deve scomparire dalla vita pubblica e politica”. Ma lei è un uomo di Chiesa…: “E’ un fascista e un razzista, la versione moderna e addomesticata di Hitler e Mussolini. Mi auguro che scompaia come politico. E poi Cristo non è solo quello dei santini, ma quello della frusta. Quello che dice frusta i sepolcri imbiancati e le vipere che coartano il popolo”