Don Aldo Antonelli: “Salvini? E’ come Hitler. I disgraziati però lui li butta in mare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2019 19:04 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2019 19:04
Don Aldo Antonelli: "Salvini? E' come Hitler. I disgraziati però lui li butta in mare" (foto Ansa)

Don Aldo Antonelli: “Salvini? E’ come Hitler. I disgraziati però lui li butta in mare” (foto Ansa)

ROMA – “Salvini assomiglia a Hitler? Confermo tutto quello che ho detto tempo fa. Le ultime scelte che sta facendo lo riconfermano, tipo la chiusura dei porti. Hitler i disgraziati li metteva nei forni, Salvini-selfini, il ministro dell’Inferno, i disgraziati li butta a mare”.

Don Aldo Antonelli, prete di Avezzano, intervistato da “La Zanzara”, torna ad attaccare il ministro degli Interni Matteo Salvini.

“Salvini – dice ancora – è un pluriassassino, non un assassino. Dovrebbe essere denunciato alla Corte Internazionale, al Tribunale Internazionale, per crimini contro l’umanità. Uno che fa affogare migliaia di persone nel mare, come lo chiami?”.

“C’è l’articolo 2 della Costituzione italiana il quale impone allo Stato a trattare lo straniero – aggiunge Antonelli – e non dice se è regolare o irregolare. Non fa distinzione tra clandestini o meno. Questa è un’invenzione di Salvini per giustificare le sue scelte. Ed io non nomino il Vangelo che lui sbandiera nei comizi e lo calpesta continuamente”.

E il rosario?: “Non nominare quella cosa oscena, per carità, è una cosa vergognosa, una strumentalizzazione che non ti dico. Salvini è fascista e delinquente, punto. Per me sta portando il paese ad una bassezza morale e disumana che non ha limiti. Ha preso il 34%? Mussolini pigliava di più. Vi ricordate le piazze e le strade di Berlino strapiene? Ma non è la stessa cosa? Ah, no? Ci siamo. Anche il mar Mediterraneo è diventato un gulag. E tutti quelli che non imbarcandosi sono costretti a vivere sotto dittature che sono finanziate da noi”.

“Chi arriva in Italia – aggiunge – comunque va accolto. Per me non si può parlare di clandestini, di fronte ai diritti, chi è clandestino? Non confondiamo uno stato con una casa privata. Non confondiamo un’istituzione con un singolo cittadino. Non ci sto con queste storie populiste. C’è un discorso pubblico e c’è un discorso privato, c’è un comportamento sociale ed un comportamento individuale”.

Ma lo Stato è la casa di tutti noi, si entra con un permesso: “No, no, lo Stato è una casa aperta, leggetevi la Costituzione. E come abbiamo preteso noi, quand’eravamo migranti – nonostante la nostra delinquenza che, tra parentesi negli Stati Uniti la mafia non ce l’ha portata la befana, ce l’abbiamo portata noi – il rispetto dei nostri diritti con le lotte che ci sono state, io oggi mi metto nei panni di questi che stanno nei panni in cui stavamo noi sessanta-ottanta anni fa”.

Ma come fa a dire che Salvini è fascista?: “Se lo penso, lo dico. E’ uno che si impone, non rispetta le leggi, invade il campo degli altri. Lui fa il Ministro dell’Interno, il Ministro della Marina, il Ministro delle Forze Armate, lui fa tutto. Ma vi rendete conto di questo abuso di potere? Io mi auguro che scompaia per il bene del paese e lo dico a tutti”. “Cerco di convincere chiunque a non votare per Salvini”, dice ancora il parroco.

“Non si comporta da cristiano – spiega ancora – e fa bene il Papa a non riceverlo. Ma se lo fa con Salvini lo deve fare anche coi dittatori che vanno da lui e li riceve”. Gli immigrati secondo lei sono una risorsa?: “Per me si. Ci sono i lavori in campagna e li fanno solo loro. Sono utili e ci servono. Noi siamo un paese vecchio. Quelli che ci pagano le pensioni di domani sono gli immigrati di oggi”.

Fonte: La Zanzara.