Donne e tv, Carfagna: “Ora si preferisce l’audience all’educazione”

Pubblicato il 13 Ottobre 2010 14:59 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2010 21:18

Mara Carfagna

”Spiace vedere che la televisione e i media abbiano abdicato alla funzione prima che è di educare per privilegiare l’audience”. Così, intervenendo all’incontro ‘Tutto quello che le donne devono sapere’ promosso dal Corriere della Sera, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha stigmatizzato il ruolo, talvolta negativo, tenuto da media, tv e pubblicità, nel dipingere il ruolo della donna.

”Un paio di settimane fa – ha osservato – abbiamo ottenuto che una pubblicità offensiva e lesiva della dignità della donna fosse ritirata dal mercato. Continueremo ad agire”. Proseguendo sul tema, Carfagna ha poi sottolineato di essere ”d’accordo con chi ritiene che Tv e pubblicità veicolino modelli e messaggi sbagliati. Quando la legge ce lo permette – ha argomentato ancora – agiamo con tempestività. Spero – ha chiosato il ministro – di arrivare a stipulare, con le agenzie di pubblicità, un codice etico per eliminare immagini che non vorremmo più vedere sulle nostre televisioni e nelle nostre pubblicità”.

Il ministro ricorda i tempi in cui lavorava in tv e dice di comprendere i ”malesseri e i malumori” sollevati al momento del suo passaggio in politica, una realtà in cui, rivendica, si deve essere giudicati ”in base a risultati che si ottengono e al lavoro che si fa”.  ”Vengo da quel mondo – ha osservato in un passaggio dell’incontro – non lo ho mai rinnegato e non credo di avere mai fatto niente di particolarmente grave. Ho compreso molte delle critiche mosse – ha aggiunto Carfagna – ho compreso il malessere e il malumore”. ”Ma – ha concluso – la politica deve essere giudicata in base ai risultati che si ottengono e al lavoro che si fa”.