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Dove va il voto grillino se M5S non c’é? 60% s’astiene, 15% sinistra, destra poco più

Dove va il voto grillino se M5S non c'é? 60% s'astiene, 15% sinistra, destra poco più

Dove va il voto grillino se M5S non c’é? 60% s’astiene, 15% sinistra, destra poco più

ROMA – Dove va il voto grillino se M5S non c’é? 60% s’astiene, 15% sinistra, destra poco più. I partiti tradizionali fanno ancora parecchia fatica a recuperare i voti di protesta: un test significativo è stato offerto dalle elezioni regionali sarde, dove non era presente il Movimento 5 Stelle che pure alle ultime politiche si era affermato come primo partito. Le rilevazioni fornite dall’Istituto Cattaneo ci dicono che il 60% degli elettori di Beppe Grillo si è astenuto. Il 15% ha invece votato per il centro-sinistra, una percentuale analoga, anche se di poco superiore ha scelto il centro-destra.

Il dato dell’astensionismo è importante perché segnala un rovesciamento di prospettiva, nell’ottica di chi persegue l’obiettivo di restringere il campo dell’anti-politica. Centro-destra e, soprattutto, centro-sinistra finora hanno cercato di inseguire gli elettori 5 Stelle più affini politicamente alle loro posizioni. Quel 60% di astenuti dimostra quanto poco remunerativa, in termini di consenso, sia stata  questa strategia (si pensi alle offerte di Bersani). Non i grillini di destra o specularmente quelli di sinistra devono essere attratti: va focalizzata invece l’area dell’astensione, largamente maggioritaria, è quello il target da mirare. Lo spiega bene Elisabetta Gualmini su La Stampa:

Il partito anti-sistema di Grillo tiene incredibilmente, anche quando non è sulla scheda. Si segnala così, in prospettiva,  come un traghettatore verso l’astensionismo, più che come una zattera per elettori in attesa che i vecchi partiti tornino a offrire qualcosa di convincente.

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