Dpcm, allerta del Viminale: rischio tensioni sociali dopo le nuove restrizioni

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2020 19:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2020 19:21
Ruba le borse dalla vetrina spaccata di Gucci e posta le foto: denunciato 18enne

Ruba le borse dalla vetrina spaccata di Gucci e posta le foto: denunciato 18enne (Foto Ansa)

Dpcm, sale l’allerta al Viminale sul rischio di tensioni sociali dopo le nuove restrizioni

Al Viminale sale l’allerta per le tensioni sociali che potrebbero scoppiare in Italia dopo il nuovo Dpcm con le nuove restrizioni decise dal governo Conte. 

Le manifestazioni dei giorni scorsi a Napoli, Roma e Torino, sottolinea il ministero dell’Interno, sono un campanello d’allarme anche se si è trattato di situazioni ben connotate.

Gli scontri 

Chi si è reso protagonista degli scontri con le forze di polizia, in sostanza, non aveva nulla a che vedere con le categorie che in qualche modo sono state più colpite dalla crisi di questi mesi ma con ambienti che avevano il preciso scopo di provocare disordini: ultras, estremisti di destra, centri sociali, soggetti che vivono di espedienti e piccoli reati utilizzati come manovalanza dalla criminalità organizzata.

Ma la situazione ora potrebbe cambiare. La rabbia e la frustrazione che monta nel Paese e che oggi coinvolgono diverse categorie sociali e produttive potrebbero diventare occasione perfette per chi ha interesse ad alimentare le tensioni.

E, vista in quest’ottica, gli apparati di sicurezza non escludono che le manifestazioni annunciante per i prossimi giorni possano essere strumentalizzate. 

Questione ordine pubblico

Ecco perché “la questione dell’ordine pubblico è diventata molto sensibile e bisogna disinnescare le situazioni più a rischio”.

Già in questi giorni sono state messe in campo una serie di azioni preventive e in ogni caso, si ribadisce, “non saranno tollerati eccessi”.

Ministero e Dipartimento della pubblica sicurezza, inoltre, sono in costante contatto con prefetti e rappresentanti locali delle forze di polizia proprio per rimodulare la strategia.

L’obiettivo è mettere in campo ogni intervento per intercettare le possibili situazioni più a rischio prima che esplodano. Sempre nell’ottica della “massima fermezza”. (Fonte: Ansa)