Due consiglieri Rai: “Masi si dimetta”. L’imbarazzante posizione di Zavoli e Garimberti

Pubblicato il 17 Marzo 2010 15:59 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2010 15:59

I consiglieri d’amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten hanno chiesto le dimissioni del direttore generale dell’azienda  Mauro Masi. La richiesta è arrivata in riferimento all’inchiesta della procura di Trani dalla quale è emerso che Masi avrebbe ricevuto pressioni da parte di Berlusconi sul palinsesto delle tre reti di Stato. Per i due consiglieri infatti “la gravità del contenuto di alcune intercettazioni rendono inevitabile una forte e chiara assunzione di responsabilità, l’autonomia e l’indipendenza degli amministratori sono elementi costitutivi di un servizio pubblico radiotelevisivo: per questo riteniamo inevitabili le immediate dimissioni del direttore generale”.

Le dichiarazioni dei consiglieri di amministrazione non sono andate giù a Masi che ha spiegato: “Sulla vicenda di Trani ci regoleremo secondo la governance aziendale. E informerò puntualmente il Cda su ogni minima novità al riguardo. Non ho mai avuto pressioni da alcuno e di alcun tipo per chiudere Annozero”.

La richiesta delle dimissioni di Masi è arrivata il giorno dopo che la Commissione di Vigilanza della Rai ha confermato lo stop dei talk show politici in vista delle prossime Regionali. Un risultato che non è piaciuto nè allo stesso presidente della Commissione di Vigilanza Sergio Zavoli che ha in tutti i modi tentato una mediazione, nè al presidente della Rai Paolo Garimberti che a gran voce chiedeva che venissero al più presto ripristinati i talk show. Così non è stato.

Ora  c’è da capire se le dimissioni di Masi siano state chieste non solo per le presunte pressioni subite da Berlusconi, ma anche per aver in qualche modo messo fine alla questione dei talk show, bloccandoli ormai del tutto fino alle Regionali. Resta comunque agli atti la totale “impotenza” dei due presidenti “di garanzia”, quelli della Rai e della Commissione di vigilanza parlamentare, Garimberti e Zavoli. Qualcuno a sinistra ha già notato, sia pure non ad altissima voce: se Berlusconi con la Rai ci fa quel che gli pare, se alla fine Ballarò e Annozero sono di fatto chiuse, se la Rai è l’unica tv pubblica al mondo in cui non si parla di politica sotto elezioni, allora i due presidenti “di garanzia” che ci stanno a fare?