Elena Cattaneo e le polemiche sull’indennità: “Con quei soldi farò la cosa giusta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2013 11:46 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2013 11:46
Elena Cattaneo e le polemiche sull'indennità: "Con quei soldi farò la cosa giusta"

Elena Cattaneo e le polemiche sull’indennità: “Con quei soldi farò la cosa giusta”

ROMA – La neo-senatrice a vita Elena Cattaneo è “amareggiata e stupita” per le polemiche seguite alla sua nomina da parte del presidente Giorgio Napolitano. Un articolo di Alberto Infelise su La Stampa racconta lo stato d’anima della persona che, in quanto donna e scienziata, raccoglie l’eredità di Rita Levi Montalcini nell’esclusivo albo dei senatori a vita.

Le polemiche sono incentrate sull’età della Cattaneo, che ha 50 anni e che quindi – si spera – percepirà per molto tempo l’indennità di senatrice. Lei con quei soldi ha dichiarato che “farà la cosa giusta”:

 “«Non so ancora quanto sarà questa “enorme” cifra – spiega con tono determinato – Per ora ci sono dei “sentito dire”. Ma posso assicurare che non appena saprò di preciso di che cosa stiamo parlando, farò ciò che devo e ritengo giusto»”

Scrive Infelise:

“Elena Cattaneo non aveva fatto in tempo, però, a farsi i conti in tasca. E a fare i conti con le polemiche uscite di bocca da quanti hanno visto con orrore il fatto che la scienziata percepirà l’indennità vita natural durante: una vita che a 50 anni ci si augura duri ancora molto a lungo. Eppure.

Il giorno dopo, la scienziata è stupita soprattutto dalla veemenza di certi giudizi su quello che sarà il suo stipendio. A criticarne la nomina persino qualche ardimentoso parlamentare che campa (comodamente) di politica da decenni. Nemmeno lo sa quanti soldi arriveranno per l’impegno a Palazzo Madama, dice. La cifra complessiva sarà attorno ai 16 mila euro mensili netti. Ma ancor più infastidita la senatrice lo è per la canea che si è esercitata sulla sua aspettativa di vita, con tanto di calcoli su quanto costerebbe allo Stato una sua (peraltro auspicabile) longevità. […]

Da vent’anni studia la malattia neurodegenerativa chiamata Corea di Huntington: le sue prime parole dopo la nomina sono state per le famiglie dei suoi pazienti, che promette di non abbandonare mai. Chissà che questo impegno al Senato non possa anche contribuire a sostenere la sua ricerca”.