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Elezione Csm: maggioranza voterà scheda bianca, Fini “Si trovi intesa entro il 31 luglio”

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Il presidente della Camera, Gianfranco Fini

Anche l’elezione dei membri laici del Csm divide la maggioranza. Da una parte a deputati di Pdl e Lega è arrivato dai vertici un sms con la linea da seguire: andare a votare nella seduta di domani ma votare scheda bianca. La notizia dell’sms esce sulle agenzie intorno alle 16.47. Tempo mezz’ora ed ecco la dichiarazione del presidente della Camera, Gianfranco Fini che fa proprio l’appello del Capo del governo: si voti entri il 31 luglio. Quindi niente schede bianche, viene da supporre, niente rinvii a data da definirsi. Anche perché, con il voto nullo della maggioranza, e dopo quattro fumate nere, anche la quinta votazione per il rinnovo degli otto membri laici del Csm, prevista per domani alle 13, rischia di essere infruttuosa. E Fini manda a dire al partito: basta rinvii si voti e basta.

Fini fa proprio l’appello del capo dello Stato affinchè ”si possa pervenire ad una rapida elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura scelti dal Parlamento” entro la scadenza del mandato dell’attuale Consiglio, il 31 luglio. Fini lo fa scrivendo ai capigruppo rappresentando ”con viva sollecitudine l’urgenza che il Parlamento in seduta comune faccia fronte in tempo utile a tale importante adempimento. A tal fine – aggiunge – vi invito ad intensificare ogni sforzo per realizzare le necessarie intese tra i gruppi e ad adoperarvi affinché da parte di tutti i deputati sia assicurata la più ampia partecipazione al voto”.

Fini, nella lettera ai capigruppo, ricorda come ”domani, martedì 27 luglio 2010 alle ore 13, è nuovamente convocato il Parlamento in seduta comune per procedere alla votazione per l’elezione di otto membri del Consiglio superiore della magistratura” e che ”nelle precedenti quattro votazioni non è stato raggiunto il numero legale. Come vi è noto – aggiunge il presidente della Camera – il Presidente della Repubblica, dapprima con una lettera ai Presidenti delle Camere del 12 luglio scorso, della quale ho dato conto nella riunione della Conferenza dei Presidenti di gruppo del 14 luglio, indi con una nota ufficiale del 19 luglio, ha formulato un appello a tutti i gruppi parlamentari affinché si possa pervenire ad una rapida elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura scelti dal Parlamento, sottolineando, da ultimo, ‘l’assoluta necessità che alla scadenza del mandato dell’attuale Consiglio, il 31 luglio, l’istituzione sia stata rinnovata interamente così da poter svolgere senza soluzioni di continuità e nella pienezza di poteri le sue più che mai essenziali e delicate funzioni”’.

”Ricollegandomi alle considerazioni che ho già svolto in sede di Conferenza dei Presidenti di gruppo – prosegue – desidero unirmi a tale appello rappresentandovi con viva sollecitudine l’urgenza che il Parlamento in seduta comune faccia fronte in tempo utile a tale importante adempimento. A tal fine – conclude – vi invito ad intensificare ogni sforzo per realizzare le necessarie intese tra i gruppi e ad adoperarvi affinché da parte di tutti i deputati sia assicurata la più ampia partecipazione al voto”.

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