Elezioni 2018, collegi uninominali: le sfide dei big

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2018 10:13 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2018 10:13
I simboli dei partiti che si sono presentati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo (foto Ansa)

I simboli dei partiti che si sono presentati alle prossime elezioni politiche del 4 marzo (foto Ansa)

ROMA – Luigi Di Maio contro Vittorio Sgarbi, Gianluigi Paragone contro Umberto Bossi, Paolo Gentiloni contro Luciano Ciocchetti. E ancora: Matteo Renzi contro l’ex renziano (ora al Movimento 5 Stelle) Nicola Cecchi, Pier Carlo Padoan contro Claudio Borghi, Maria Elena Boschi contro Michaela Biancofiore e Teresa Bellanova contro Massimo D’Alema. Queste le sfide principali ai collegi uninominali per le prossime elezioni del 4 marzo.

  • In Campania, nel collegio Campania 1-03 alla Camera, il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio sfiderà Vittorio Sgarbi. Il candidato del Pd sarà Antonio Falcone. Con Di Maio Sgarbi non ha mai mancato di tatto. Come quando disse: “Se non hai qualità, tu vicepresidente della Camera che ti chiami… come si chiama quel balordo piccolino lì, Di Maio, non meriti 16mila euro al mese perché non conti un c…o, non vali un c…o e sei un co…..e qualunque. Questo è un dato di fatto”.
  • A Roma, il premier Paolo Gentiloni dovrà vedersela con il grillino Angiolino Cirulli (presentato dal Movimento 5 Stelle come “uno degli azzerati dal decreto salva-banche”) e con Luciano Ciocchetti del centrodestra.
  • A Varese  il giornalista Gianluigi Paragone, ex direttore della Padania, ora al Movimento 5 Stelle, contenderà il seggio al Senato al fondatore della Lega Umberto Bossi.
  • A Firenze, contro Matteo Renzi, il Movimento 5 Stelle ha candidato l’ex renziano Nicola Cecchi. Il centrodestra schiera invece l’economista Alberto Bagnai.
  • A Siena la sfida sarà tra il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e Claudio Borghi
  • A Bolzano il duello tra Maria Elena Boschi e la candidata di Forza Italia Michaela Biancofiore.
  • A Bologna sarà la presidente di Confedilizia Bologna, Elisabetta Brunelli, vicina a Forza Italia, la candidata che sfiderà i big Pier Ferdinando Casini (Pd) e l’ex presidente dell’Emilia-Romagna Vasco Errani (Leu) nel seggio uninominale del Senato.
  • In Puglia, nel Salento, l’ex sindacalista Teresa Bellanova del Partito Democratico sfiderà l’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema in campo con Liberi e Uguali.
  • Nell’uninominale di Milano 1 si sfideranno invece per la Camera Bruno Tabacci di +Europa, il grillino Alberto Bonisoli e poi due donne di ferro: Laura Boldrini per Leu e Cristina Rossello per il centrodestra.

Come si vota? La scheda è la stessa, per la Camera e per il Senato. Sulla scheda il nome del candidato nel collegio uninominale e il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste per il collegio plurinominale.

  • il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato, e viceversa;
  • il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.
  • Se l’elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato del collegio uninominale e un segno sul sottostante rettangolo contenente il contrassegno della lista nonché i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale, il voto è comunque valido a favore sia del candidato uninominale sia della lista.
  • Se l’elettore traccia un segno sul contrassegno e un segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale della lista medesima, il voto è considerato valido a favore sia della lista sia del candidato uninominale.
  • Se l’elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo, in quanto per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica non è previsto il voto disgiunto.

Questo l’elenco dei collegi elettorali, regione per regione:

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