Elezioni 2018, seggi insediati. Al voto in 46 milioni. Come si vota? La guida

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 marzo 2018 17:58 | Ultimo aggiornamento: 3 marzo 2018 18:20
Elezioni 2018, seggi insediati. Al voto in 46 milioni. Come si vota? La guida (foto Ansa)

Elezioni 2018, seggi insediati. Al voto in 46 milioni. Come si vota? La guida (foto Ansa)

ROMA – Si sono insediati i seggi per le elezioni politiche. Sono oltre 46 milioni e mezzo gli elettori (per la Camera, per il Senato quasi 43 milioni) chiamati alle urne. Si voterà dalle 7 alle 23 di domenica.

La nuova legge – il cosiddetto ‘Rosatellum’ – prevede un sistema elettorale misto sia alla Camera che al Senato: un terzo dei seggi è assegnato con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Con il sistema maggioritario in ciascun collegio viene eletto un solo candidato, quello che ottiene più voti. Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. L’assegnazione dei restanti seggi del territorio nazionale (386 alla Camera e 193 al Senato) avviene con il metodo proporzionale in collegi plurinominali.

Lo spoglio inizierà alle 23 di domenica.

La tessera elettorale.

Il Ministero dell’interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che a tal fine saranno aperti da martedì 27 febbraio fino a stasera, dalle ore 9 alle ore 19, e domenica 4 marzo, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto. Gli elettori sono invitati a voler verificare sin d’ora se siano in possesso di tale documento e, in mancanza, a richiedere al più presto il rilascio del duplicato, evitando di concentrare tali richieste nei giorni di votazione.

Come si vota. Scheda gialla per il Senato, scheda rosa per la Camera. Clicca qui per vedere il Fac Simile della scheda elettorale.

Gli elettori riceveranno una scheda gialla per il Senato e una rosa per la Camera. Ogni scheda riporterà in un rettangolo il nome del candidato nel collegio uninominale. Nella parte sottostante ci sarà il simbolo della lista o delle liste collegate al candidato uninominale, con a fianco l’elenco dei candidati nel collegio plurinominale.

Clicca qui per cercare tutti i candidati, partito per partito.

Tre le opzioni di voto: un segno sul nome del candidato al collegio uninominale, un segno sulla lista o un doppio segno, uno sul nome e uno sulla lista. Non è consentito il voto disgiunto.

Malati e disabili. Chi è in ospedale o casa di cura può votare nel luogo di ricovero. Gli elettori diversamente abili con grave impedimento fisico, come ciechi o affetti da paralisi, possono essere accompagnati nella cabina elettorale. Chi dipende da apparecchiature elettromedicali, può votare a casa. Anche i detenuti possono votare, dopo aver inviato al sindaco una dichiarazione con l’attestazione del direttore dell’istituto.

Regionali. Si vota per le regionali in Lazio e Lombardia. Se si indica solo il candidato presidente, il voto non si estende alla lista/liste collegate; mentre se si vota solo per la lista, il voto si estende al candidato presidente collegato. E’ ammesso il voto disgiunto. Si possono esprimere una o due preferenze per il consiglio regionale (se 2 devono essere un uomo e una donna).

Le schede – ed è una novità – saranno munite di un tagliando anti-frode che il presidente del seggio dovrà staccare prima di metterle nell’urna: un passaggio che renderà di fatto automatico il deposito della scheda da parte del presidente, e non dell’elettore.

Il seggio più piccolo d’Italia.

Nel seggio più piccolo d’Italia a Ginostra, borgo delle Eolie, con 55 elettori, domani si voterà regolarmente, grazie alla motovedetta dei carabinieri, visto che gli aliscafi non hanno viaggiato per il mare mosso. I componenti del seggio 17 e il messo comunale con il materiale necessario per le operazioni elettorali e gli uomini delle forze dell’ordine destinati al presidio, hanno potuto raggiungere la più piccola frazione del comune eoliano, sbarcando e restando bloccati dall’altra parte dell’isola. “Nell’augurare buon lavoro ai componenti del seggio elettorale più piccolo d’Italia – ha commentato il decano degli abitanti Mario Lo Schiavo – rivolgo i più sentiti ringraziamenti agli uomini dell’arma dei carabinieri per essersi immediatamente e proficuamente attivati per porre in essere le necessarie iniziative che di fatto garantiranno anche alla comunità di Ginostra di potere esercitare il fondamentale diritto – dovere di voto”.