Elezioni 2018: lista M5S o candidato FI? Qui il Sud decide chi vince

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 12 febbraio 2018 10:11 | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2018 10:11
Elezioni 2018: lista M5S o candidato FI? Qui il Sud decide chi vince

Elezioni 2018: lista M5S o candidato FI? Qui il Sud decide chi vince

ROMA – Elezioni 2018: lista M5S o candidato Forza Italia? La risposta che gli elettori delle Regioni meridionali daranno a questa domanda deciderà chi vincerà le elezioni del 4 marzo e soprattutto se ci sarà un vincitore in termini di seggi parlamentari. E’ al Sud che si decide, in particolare nei collegi uninominali del Sud. Vediamo come e perché con l’aiuto di Roberto D’Alimonte (articolo Sole 24 Ore).

Circa due terzi del nuovo Parlamento si assegnano con metodo proporzionale, quindi sappiamo che per questa via nessun partito o coalizione avrà la maggioranza dei seggi alla Camera e al Senato, nessuno con tutta probabilità arriverà neanche al 40 per cento dei voti. Ma un terzo dei seggi si assegna nei collegi uninominali dove il primo fa 100 per cento in percentuale e gli altri fanno tutti zero. E’ per la via dei collegi uninominali-maggioritari che ci si può arrampicare alla maggioranza dei seggi in Parlamento.

Al momento gli unici che possono tentare l’arrampicata sono il quartetto Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, insomma il Destra-Centro-Destra. Hanno in mano la gran maggioranza dei collegi uninominali al Nord. Pagano dazio relativo nel Centro. E al Sud se la giocano nei collegi uninominali appunto con M5S.

Che farà l’elettore delle regioni meridionali? Non c’è voto disgiunto fa notare D’Alimonte. L’elettore non può votare un partito, magari M5S come gli frulla per la testa, e anche un candidato di altro partito che però lui conosce ed è del territorio in accezione sociale, culturale e, perché no, clientelare.

In Sicilia, quando ha avuto la possibilità del voto disgiunto, l’elettore ha dato ad M5S un voto da questo punto di vista ambiguo, grosso scarto tra il voto a Cancelleri e alla lista M5S. Facesse lo stesso il 4 di marzo darebbe praticamente tutti collegi della Sicilia al Centro Destra. Ma stavolta il voto disgiunto non c’è, l’elettore deve scegliere: il voto a M5S anche se il candidato chi lo conosce, oppure il voto al candidato del Centro Destra che è mezza istituzione e tante relazioni?

Se l’elettore nei collegi uninominali del Sud sceglierà, a questo bivio, la via M5S, allora Berlusconi, Salvini, Meloni e i vari Fitto della quarta gamba non avranno la maggioranza dei seggi in Parlamento anche avendo la maggioranza relativa dei voti come coalizione. Se invece l’elettore nei collegi uninominali del Sud deciderà, farà pendere l’ago della bilancia verso i candidati del Centro Destra, allora accadrà il contrario: un vincitore delle elezioni ci sarà e sarà la quaterna Berlusconi-Salvini-Meloni e Fitto vari.

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