Elezioni 2018: Salvini in testa nella Macerata di Luca Traini e del raid razzista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2018 8:48 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2018 8:48
Elezioni 2018: Salvini in testa nella Macerata di Luca Traini e del raid razzista

Elezioni 2018: Salvini in testa nella Macerata di Luca Traini e del raid razzista

ROMA – Su Macerata, dopo il delitto di Pamela e l’aggressione razzista di Luca Traini (aspirante stragista ed ex militante leghista di cui fu anche candidato) si erano appuntati gli sguardi di analisti e commentatori: l’esito elettorale conforta proprio le speranze della Lega che guida il centrodestra a una clamorosa affermazione a Camera e Senato.

Giuliano Pazzaglini, sindaco di Visso (uno dei centri colpiti dal terremoto 2016), voluto come capolista proprio da Salvini, ha stravinto nel collegio uninominale del Senatocon il 37,5%, staccando il secondo (M5S) di quasi 10 punti. Anche Tullio Patassini, ex assessore comunale di Treia, è stato scelto direttamente da Salvini per guidare la lista di centrodestra nel collegio della Camera, strappandolo ad Alternativa Popolare.

Il risultato dà ragione al leader leghista: 38% per Patassini e primo posto inattaccabile. Sul significato politico si faranno le analisi del caso, certo è che gli appelli partigiani all’antifascismo non hanno scalfito la proposta “sovranista” e anti-immigrati che asseconda una tendenza profonda locale. Da un punto di vista emotivo, ha sortito più effetti la notizia dello scempio del corpo della povera Pamela, che l’indignazione e la paura per la risposta violenta e xenoba di un Traini, al massimo considerato uno che sbaglia per eccesso.

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