Elezioni 2018, Mario Adinolfi: “Sei cornetti a colazione, tanta pasta… Ecco perché sono obeso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2018 11:08 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 11:08
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Mario Adinolfi racconta come è diventato obeso

ROMA – “Quella contro i grassi è l’unica discriminazione che resiste, l’unica che il politicamente corretto lascia passare”. Mario Adinolfi racconta cosa vuol dire vivere da obeso, ma “per fortuna non sono permaloso, altrimenti a quest’ora mi sarei già impiccato alla trave e lo so che state già pensando tutti che verrebbe giù anche il soffitto” aggiunge in una intervista rilasciata al Corriere.

Il leader del Popolo della Famiglia racconta di essere “in salute” e che alle offese è abituato da una vita: “Non mi arrabbio più, negli anni ci si fa il callo. La presa in giro la vivo ogni quaranta secondi, se esco la gente mi indica per strada, a volte mi insulta”.

“Fino ai diciotto ero un lungagnone che faceva atletica leggera, correvo il fondo. Poi guai personali. Dalla corsa al bucatino il passo è stato breve. Intorno ai 25 ero già così. Sono obeso perché mangio tanto, sia chiaro. Due o tre cornetti a colazione. Da ragazzo erano anche cinque o sei, andavo nello stesso bar di Giuliano Ferrara, a Testaccio, e pure lui ci dava giù. A pranzo 180 grammi di pasta. Il guaio è che ci aggiungo anche il pane e la pizza. Tanta pizza. A cena spesso bevo solo un tè. Però ho amici magri che fanno sport e ogni settimana hanno un problema al muscolo, al tendine, al ginocchio, io niente. La campagna elettorale? Faccio un sacco di selfie con gli elettori: vieni vicino a me così sembri magro. L’autoironia mi ha salvato la vita”.

Giorni fa Adinolfi è stato offeso durante un’intervista. Ospite di Sky Tg24 per parlare dei fatti di Macerata, dalla regia sono arrivati commenti del tipo: “Oh, questo non è uno, è due, quanto peserà, 200 chili?” e “È troppo grosso, non entra nell’inquadratura”. Il microfono era aperto e Adinolfi ha sentito tutto ripetendo cosa stava ascoltando alla conduttrice.