Elezioni 2018. Maurizio Gasparri capolista FI al Senato nel Lazio apre la campagna a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 febbraio 2018 11:22 | Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2018 11:22
Maurizio Gasparri capolista di Forza Italia al Senato per le elezioni politiche

Elezioni 2018. Maurizio Gasparri capolista FI al Senato nel Lazio apre la campagna a Roma (foto Ansa)

ROMA – Elezioni 2018. Maurizio Gasparri capolista FI al Senato nel Lazio apre la campagna a Roma.

Maurizio Gasparri in campagna elettorale. Candidato al Senato nel Lazio come capolista per Forza Italia, il vice presidente del Senato scende in campo anche a sostegno di altri colleghi di partito.

Così Gasparri, che è stato in passato anche ministro delle Comunicazioni, sabato 3 febbraio alle 10,30 parteciperò all’apertura della campagna elettorale di Adriano Palozzi, candidato alla Regione Lazio, che si terrà al teatro Brancaccio in via Merulana 244 – Roma.

Sarà l’occasione, informa un messaggio elettronica, per presentare il programma di Forza Italia per le elezioni politiche e regionali del 4 marzo.

Gasparri ha idee chiare in materia di ordine pubblico. Dopo il ritrovamento del corpo fatto a pezzi e abbandonato in due valigie di Pamela Mastropietro, la ragazza romana di 18 anni brutalmente uccisa da un nigeriano ha chiesto una pena esemplare: “Stop ai clandestini, per chi uccide nessuna pietà”.

“È ora di dire basta. Basta al degrado delle nostre città invase di clandestini che poi nessuno espelle ne’ controlla e che hanno come unico obiettivo la delinquenza. Basta con l’immigrazione incontrollata e con la retorica dell’accoglienza che finora è servita solo ad alimentare gli affari di speculatori e finti misericordiosi. Più sicurezza, più controlli sul territorio, espulsioni immediate. Ed ora ci aspettiamo una pena esemplare per chi ha ammazzato senza pietà”.

Sulla emergenza profughi Maurizio Gasparri ha attaccato duramente “i governi Renzi-Gentiloni e il Pd” che

“hanno creato un autentico disastro sul fronte immigrazione e adesso non sanno come uscirne”.
Le rivelazioni di Emma Bonino danno sostanza alla accusa di Gasparri,. Manca un terzo nome, quello di Angelino Alfano, che all’epoca dei fatti indicati dalla Bonino era ministro dell’ Interno, come oggi è Marco Minniti. Le accuse di superficialità lanciate da Emma Bonino, anche se si attagliano bene anche a Renzi, sembrano piuttosto indirizzate contro Alfano”. E ancora:
“Tutti gli Stati europei ci voltano le spalle, mentre non si ha il coraggio di una svolta seria e definitiva con un blocco navale immediato. Non si commentano nemmeno le patetiche affermazioni di  Matteo Renzinell’estremo tentativo di chiudere ai clandestini, poi immediatamente ritirate.

“Forza Italia ha invece sin dal primo momento contestato la filosofia di fondo delle operazioni nel Mediterraneo. Abbiamo chiesto e promosso in Parlamento iniziative perché si avviasse finalmente la terza fase di Eunavfor Med nei porti libici e siamo stati noi a spingere per l’indagine conoscitiva sull’opaco lavoro delle Ong diventate taxi dei trafficanti. Abbiamo insomma da sempre fatto una battaglia politica perché l’Italia non può essere l’unico porto di approdo di tutti i disperati. Resta la realtà drammatica di un governo di irresponsabili che continua a fare annunci ma che è incapace di agire”.

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