Elezioni amministrative/ Se l’Italia vota come nel 2008 il Pdl vince 52 a 40 e ribalta il 15 a 75 di cinque anni fa. Il centro sinistra perderebbe Bari, Bergamo, Pavia, Cremona, Lecco, Milano…

di Chiara Vasarri*
Pubblicato il 5 giugno 2009 15:10 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2009 15:28

Berlusconi si avvicina alle prossime elezioni amministrative con il vento in poppa. Lo scrive il Sole 24 ore, sulla base di simulazioni fatte sulle politiche del 2008 e sulle alleanze del 2009: secondo le previsioni, molti comuni (come Bergamo, Pavia e Bari) e province (tra cui Cremona, Lecco, Milano e Piacenza) finora in mano al centro-sinistra dovrebbero passare al Popolo della Libertà.

Nel complesso il Partito Democratico terrà sicuramente al Centro, nelle sue regioni roccaforte: Toscana, Emilia, Umbria e Marche.

Ma i risultati delle amministrative del 2004 sono un miraggio. Cinque anni fa il centro-sinistra riuscì a conquistare 24 comuni capoluogo su 30 e addirittura 51 delle 60 province che allora andarono al voto (stavolta sono 62). Oggi potrebbe finire 15 pari per ciò che riguarda i comuni e 37 a 25 per il centro-destra nelle province. Un clamoroso sorpasso: nel totale delle amministrazioni principali, si passerebbe da un 75 a 15 per il centro-sinistra a un 52 a 40 per l’attuale maggioranza di governo.

A differenza di quanto avvenuto l’anno scorso nelle elezioni politiche, dove era prevista la soglia di sbarramento al 4 per cento, con le amministrative si ripropone il problema della frammentazione: a Bari sono state presentate 30 liste, a Torino 34 e a Cosenza addirittura 38.

* Scuola Superiore di Giornalismo