Elezioni Avellino: ballottaggio Forza Italia-Pd? M5s crolla, Lega corre (troppo) sola

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2019 14:02 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2019 19:47
Elezioni Comunali Avellino: ballottaggio Forza Italia-Pd? M5s crolla, Lega corre (troppo) sola

Elezioni Avellino: ballottaggio Forza Italia-Pd? M5s crolla, Lega corre (troppo) sola (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Centrodestra e centrosinistra si contendono una città: M5s e Lega estromessi dalla competizione. Almeno sulla carta, perché poi come sempre sarà il voto a decidere. Avellino, in questo caso, non sembra lo specchio d’Italia.

Un caso politico interessante, quello del Comune di Avellino, in Campania. Soltanto un anno fa il MoVimento 5 Stelle aveva vinto le elezioni amministrative, con un risultato considerato clamoroso. Dopo soli 6 mesi però l’amministrazione è caduta tra mille polemiche. Il Comune infatti è in pre-dissesto e da 18 mesi è come se fosse perennemente in campagna elettorale.

Tutti motivi che inducono a pensare che M5s stavolta non sarà in partita: il ballottaggio più probabile, a oggi, sarà tra il candidato del Centrosinistra Luca Cipriano e il candidato del Centrodestra Dino Preziosi. Sia destra che sinistra si sono presentate divise.

Preziosi infatti corre con la lista civica La Svolta, che comprende sia candidati della società civile sia candidati storicamente legati a Fratelli d’Italia, oltre che alla lista di Forza Italia. La Lega corre da sola. Ha presentato una sua candidata, Biancamaria D’Agostino, che però si presenta con una sola lista e con candidati senza storia politica: difficile anche una sua affermazione, oltretutto la scelta di correre da soli sembra condannare il primo partito del Paese (stando ai sondaggi) a stare fuori da questa corsa.

La divisione del centrosinistra non è una peculiarità avellinese, ma qui ha raggiunto forse uno dei suoi apici. Mentre Cipriano corre con il simbolo del Pd e quattro liste civiche (Mai Più, Laboratorio Avellino, Coloriamo Avellino, Avellino Più), il candidato Festa, che si candidata con quattro liste a supporto, è fuoriuscito dal Pd ed ha spaccato l’elettorato democratico. Festa tuttavia pare non essere più in corsa per il ballottaggio e ha avuto un vero e proprio crollo di consensi, dopo la notizia dell’arresto di una sua candidata per spaccio di droga.

Una vicenda che, secondo i sondaggi, pare aver portato una parte importante del’elettorato moderato, già deluso dalla spaccatura del partito, verso il voto a Preziosi. “La sinistra poi presenta altre due candidature minoritarie: Amalio Santoro con la lista “Si Può” e Massimo Passaro con la lista “Cittadini in Movimento”.