Elezioni. Berlusconi: Questa volta il miracolo non lo potevo fare. E allarga le braccia

di Ama La Sunta
Pubblicato il 5 marzo 2018 11:14 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2018 11:14
Elezioni. Berlusconi: Questa volta il miracolo non lo potevo fare. E allarga le braccia

Elezioni. Berlusconi: Questa volta il miracolo non lo potevo fare. E allarga le braccia

Questa volta non ce l’ha fatta. Il nuovo (?) miracolo italiano non è riuscito a Silvio Berlusconi. Quelle rimonte storiche, cui ci aveva abituato in campagna elettorale, questa volta non si sono ripetute. Forza Italia è dietro la Lega di vari punti percentuali. Il duello per la leadership della coalizione lo ha vinto Matteo Salvini che, insieme col Movimento 5 Stelle, può essere considerato il vero vincitore di questa tornata elettorale.

«È una grande soddisfazione per la Lega e per Salvini. Risultati storici: partivamo dal 4% e le proiezioni ci dicono 16-17%. I dati dai seggi reali, forse, anche di più -ha dichiarato domenica sera prima del risultato definitivo il vice segretario federale della Lega, Giancarlo Giorgetti.- Adesso parleremo con i nostri alleati. Abbiamo già idee su cosa fare e guardiamo al futuro con tranquillità. Raccogliamo voti da nord a sud. La sfida di Salvini è stata vinta»

Salvini che parlerà nella giornata di lunedì come hanno deciso di fare tutti i leader, quando i risultati saranno definitivi, sembra deciso a lanciare la sua candidatura a premier. Questa volta Berlusconi non potrà dettare legge, mai era successo fino ad oggi che il suo partito fosse in “minoranza” in quella che fu la Casa delle Libertà.

Incredibilmente questa volta l’Europa faceva il tifo per il leader di Forza Italia, tanto deriso, denigrato e osteggiato in passato. Ma in queste elezioni la sua svolta europeista, confermata dalla scelta di candidare Antonio Tajani alla presidenza del consiglio, aveva fatto cambiare idea a Bruxelles che ora si sente minacciata dalla vittoria della strana coppia Lega-M5S che certo non possono essere considerati due partiti fan dell’UE.

Insomma i vincitori ci sono ma i numeri per governare no. La patata bollente passa a Mattarella che non si troverà davanti scelte facilo da prendere.

Per ora, dall’analisi di queste elezioni possiamo dichiarare la morte clinica del PD di Matteo Renzi e, probabilmente, anche la fine di un’epoca berlusconiana. Un Berlusconi che non ha rilasciato dichiarazioni ma che ai suoi fedelissimi ha detto allargando le braccia: “Più di questo non potevo fare”.