Elezioni, come si vince. Berlusconi: “Condono”. Come si perde, Pd: “Mai condono”

Pubblicato il 22 Maggio 2013 19:33 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2013 19:34
Elezioni, come si vince. Berlusconi: "Condono". Come si perde, Pd: "Mai condono"

Silvio Berlusconi (foto Lapresse)

ROMA – Berlusconi ci insegna come si vincono le elezioni: “Sì al condono edilizio”. Il Pd ci insegna come si perdono le elezioni: “Condono edilizio? Mai”. Il condono edilizio probabilmente non ci sarà, perché il Pdl non ha i numeri per farlo. Ma Berlusconi e i suoi sanno come “mettere il cappello” a tematiche che stanno a cuore ai cittadini (vedi vicenda Imu).

A tutti i cittadini, perché il condono non riguarda solo i super ricchi, quelli che hanno le case a strapiombo sul mare sulla Riviera Ligure o villoni abusivi in Costiera Amalfitana. Il condono riguarda anche il contadino della Bassa Padana che ha tirato su la veranda nella sua azienda in campagna o il disoccupato calabrese che ha creato la stanza per il figlio nella casa ereditata dai genitori. Non stiamo qui discutendo la questione etica, se sia giusto o non sia giusto, stiamo solo dicendo che interessa una moltitudine di cittadini. E quando si tratta di intercettare gli interessi degli italiani, chi c’è meglio di Berlusconi?

La vicenda è ben rappresentata, anche visivamente, su Repubblica del 22 maggio 2013. Da una parte il pezzo di Rosaria Amato che spiega la posizione del governatore campano Stefano Caldoro (Pdl): “Il condono edilizio è un diritto dei cittadini“. Dall’altra, l’articolo di Antonio Cianciullo che riprende il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando: “Altro che sanatorie abbattiamo le case abusive sulle sponde dei fiumi”

Pdl pro condono

Così inizia il pezzo della Amato: «È un diritto non un condono». Con un tweet tagliente il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro rilancia nell’arena la questione del condono edilizio, esplosa lunedì dopo la denuncia del Pd di un emendamento Pdl al Dl emergenze che prevedeva la riapertura dei termini della sanatoria del 2003. Sulla questione l’ultima parola era stata detta lunedì sera dal ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che aveva escluso tassativamente qualunque forma di condono. Ma il presidente della commissione Giustizia Nitto Palma (che già in precedenza aveva sollecitato la riapertura dei termini per la Campania) in un’intervista al Mattino di Napoli replica che «forse Lupi non è a conoscenza del problema, gliene parlerò».

Orlando contro il condono

Cianciullo invece riprende le parole di Orlando: «Il condono è fuori discussione: fa parte di quel passato che cicrea ancora oggi tanti problemi. Ma fermare il condono non basta. La minaccia prodotta in molte aree del paese da piogge sempre più intense e dalla cementificazione dilagante è tale che non agire in senso preventivo significa assumere la responsabilità di possibili disastri provocati da alluvioni e frane. Una casa illegalmente costruita nell’area che viene occupata dalla piena di un torrente può causare morti: dobbiamo lasciarla lì?»