Elezioni comunali, lo “stratagemma” della sinistra per vincere? Nascondere il Pd

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Giugno 2013 6:00 | Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2013 1:42
Elezioni comunali, lo "stratagemma" della sinistra per vincere? Nascondere il Pd

Elezioni comunali, lo “stratagemma” della sinistra per vincere? Nascondere il Pd (Foto LaPresse)

ROMA – Il Pd ha vinto la tornata di elezioni amministrative conclusa lunedì 10 giugno con una strategia che si riassume così: nascondere il Pd. A sostegno di questa tesi, Jacopo Iacoboni, della Stampa, analizza come hanno condotto la campagna elettorale i vari candidati e conclude:

“Sono tempi strani. Bisogna sapercisi muovere come in un Vietnam della politica. Mimetizzandosi”.

La tesi di Jacopo Iacoboni è sintetizzata nel titolo:

“La ricetta dietro alla riscossa dei sindaci. Così il Pd è tornato a vincere. Rosso addio, basta D’Alema, far vedere solo Renzi”.

Scrive Jacopo Iacoboni che

“è come se a Treviso, Brescia, Imperia, Siena, nella stessa Roma, i sindaci del Pd avessero maturato l’idea che si può vincere, ma quasi smarcandosi dal Pd, un parente di cui ci si vergogna forse un po’”.

I sindaci del centrosinistra che hanno vinto le comunali, secondo Iacoboni, hanno tutti qualcosa in comune. Per vincere, sostiene Iacoboni, hanno tutti “scolorito l’appartenenza” al proprio partito:

“Il simbolo del Pd non compariva nei siti delle campagne elettorali o negli spot (chi li ha fatti), era quasi assente negli slogan (tranne che nella campagna di Siena, ma ci torneremo). Insomma, in questo sono stati tutti super-renziani; non c’era il logo del Pd, nello show del Renzi delle primarie”.

Uniti dallo slogan “cambiare” e da loghi che di rosso e del Pd non avevano nulla, i sindaci vincitori alle comunali hanno sposato il messaggio chiave di Renzi, secondo Iacoboni:

“Al nord hanno accettato come testimonial in campagna elettorale solo Renzi, un po’ di Serracchiani o Civati; poco si sono viste le facce – poniamo – di D’Alema, dei turchi, di Bersani. A Roma Marino ha speso, oltre alla sua, solo due immagini non casuali: Serracchiani e Pisapia”.

L’unico candidato ad aver usato il logo del partito ed il rosso è Valentini:

“Soltanto Valentini, a Siena, ha usato nei cartelloni il logo del partito e lo sfondo rosso; ma Siena è Siena; e Valentini aveva il problema di dover tenere comunque insieme una strana alleanza in cui lui, renziano sia pure dell’ultima ora, firmava una tregua con l’area Ceccuzzi, l’ex sindaco della giunta dimissionaria”.