Comunali, numeri e curiosità: 19 anni il più giovane, 95 il più vecchio

Pubblicato il 3 Maggio 2012 20:58 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 21:06

ROMA – Da 19 a 95 anni l’età degli aspiranti sindaci d’Italia, 29 i Comuni sciolti per mafia, boom di liste civiche. Totale candidati sindaco: 2810 per poco più di mille comuni. Questi, secondo i dati pubblicati dal Giornale, alcuni numeri che rivelano il lato stravagante delle imminenti elezioni amministrative.

Il più giovane. Si chiama Emanuele Moltoni, classe 1993, compirà 19 anni il prossimo 13 dicembre. Aspirante sindaco del comune di Parzanica (Bergamo), guida la lista civica Pirateparty.it. Stesso anno di nascita, ma con qualche mese in più Matteo Squadrani, 19 anni a settembre, per la lista Sinistra Critica e Marco Lerda, a capo della lista Fiamma Tricolore. Nei primi anni 90 sono nati altri 7 candidati.

Il più anziano. Mario Spallone, classe 1917, compirà 95 anni il 22 ottobre, si era già conquistato il titolo di candidato più anziano nel 2007. Ma la passione politica non muore mai e lui corre per la poltrona di primo cittadino con la lista civica “La Marsica per Avezzano”. Quattro anni più giovane il candidato snidaco di Cerreto D’Asti, Lucio Cantamesse. “Supergiovane” di nome e di fatto – è così che si presenterà al voto di domenica – capeggia la lista Pirateparty.it, la stessa del già citato giovanissimo Moltoni. E per finire Giuseppe Fudoli, classe 1925, guiderà la civica “Il nuovo ramoscello d’Ulivo” a Cimina (RC).

Record liste civiche. Sono 2742 in tutto. La Lega Nord, presente in 153 Comuni, è il partito che vanta il maggior numero di liste elettorali. Secondo i dati forniti dal ministero dell’ìnterno e rielaborati dal Giornale, “Il primato della Lega, d’altronde, si realizza proprio grazie alla presenza degli uomini di Bossi in moltissimi di quei Comuni, spesso piccoli, in cui gli altri partiti hanno deciso di fare un passo indietro a favore delle liste civiche. Capita sovente dunque che la Lega si presenti da sola, contrapposta esclusivamente a liste civiche”. Equivalente invece la presenza dei due maggiori partiti di maggioranza, ovvero Pd (138) e Pdl (137). Seguono Udc (130) e Idv (126).

Comuni sciolti per mafia: 29. In nessuno di questi si andrà al voto, la maggior parte (16) sono Calabresi, di cui ben 10 in provincia ri Reggio. Ma figurano anche Bordighera e Ventimiglia (Imperia), la mala è sempre quella delle ‘ndrine calabresi trapiantate nella Liguria occidentale e Leinì (in provincia di Torino) dove l’azzeramento è stato deciso per le infiltrazioni delle cosche della ‘ndrangheta.