Candidato unico “si inventa” un rivale: senza quorum rischiava di non essere eletto

Pubblicato il 26 Maggio 2010 16:42 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2010 16:42

elezioniE’ possibile mettere su una lista “avversaria” per aumentare le proprie probabilità di vittoria? Evidentemente sì ed è quello che sta succedendo a Ribera, in provincia di Agrigento. Carmelo Pace era l’unico candidato fino a poco fa, ma adesso è spuntato un rivale: si tratta di Lillo Smeraglia, compagno di partito e suo “amico”.

M non finisce qua: nella lista a sostegno di Smeraglia sono candidati moglie, madre e cognato di Pace. Una “faida” familiare? Niente affatto, si tratta di un semplice calcolo politico. Infatti Pace sa che quando c’è un unico candidato c’è il rischio che le elezioni vengano invalidate: basta che non si raggiunga il quorum del 50% più uno dei votanti. Meglio non sfidare l’astensionismo e assicurarsi una vittoria “a mani basse”.

E’ stato lo stesso Pace a confermare questa versione, in un’intervista all’emittente Rmk: “Una lista fatta di proposito per governare”.

L’unico partito che ha contestato la gestione “disinvolta” della situazione è stato il Pd. Il senatore Giuseppe Lumia e l’eurodeputato Rosario Crocetta hanno avvertito che “è necessario verificare la validità delle elezioni amministrative di Ribera, dove si sta manifestando una situazione di inaudita gravità, perché dimostra l’assenza totale di pluralismo nella competizione elettorale”.