Elezioni Emilia Romagna, secondo exit poll: Bonaccini 48-52%, Borgonzoni 43-47%

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2020 23:39 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2020 23:39
- Il secondo exit poll del consorzio Opinio per la Rai sulle regionali in Emilia Romagna dà Stefano Bonaccini sostenuto dal centrosinistra tra il 47% e il 51% Lucia Borgonzoni

Emilia Romagna, secondo exit poll (Foto Rai)

ROMA – Il secondo exit poll del consorzio Opinio per la Rai sulle regionali in Emilia Romagna dà Stefano Bonaccini sostenuto dal centrosinistra tra il 47% e il 51% Lucia Borgonzoni, sostenuta dall’alleanza di centrodestra, tra il 44 e il 48 per cento; Simone Benini (M5S)in una forchetta tra 2% e il 5%. 

Hanno chiuso alle 23 le urne per eleggere il presidente della Giunta e i componenti dell’Assemblea legislativa in Emilia Romagna e in Calabria. Sono stati chiamati alle urne quasi 5,5 milioni di elettori: oltre 3,5 milioni di cittadini in Emilia Romagna mentre in Calabria gli elettori sono stati circa 1,8 milioni.

Alta l’affluenza ai seggi con cifre da record in particolare in Emilia Romagna. Alla chiusura dei seggi è stata del 66,49 per cento, quando sono giunti i dati di 184 Comuni su 328. Nella precedente consultazione regionale, alla stessa ora, era stata del 36,83%.

Stefano Bonaccini è in testa di una incollatura su Lucia Borgonzoni nella corsa per la presidenza dell’Emilia Romagna, secondo i primi gli exit poll diffusi dalla Rai alla chiusura dei seggi per le regionali. Una forchetta che profila un lungo testa a testa tra i due candidati. In una sfida carica di significati politici il governatore Pd uscente, sostenuto dal centrosinistra, oscillerebbe tra il 47 e il 51 per cento dei voti, mentre la rivale leghista appoggiata dal centrodestra sarebbe fra il 44 e il 48%. Fermo tra il 2 e il 5 per cento il candidato M5S Simone Benini. In attesa delle proiezioni su schede scrutinate, Bonaccini così resterebbe alla guida della Regione e Matteo Salvini – arrivato in serata al comitato di Borgonzoni – avrebbe fallito l’assalto al fortino rosso e la spallata al governo. Ma saranno le proiezioni notturne a confermare o meno il quadro.

Fonte: Rai