Elezioni Europee 2019, 51 milioni di italiani al voto e governo al test. Come e quando si vota

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 26 maggio 2019 8:57 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2019 17:11
Elezioni europee e comunali, governo al test: come e quando si vota

Elezioni Europee 2019, 51 milioni di italiani al voto e governo al test. Come e quando si vota

ROMA – Il 26 maggio 51 milioni di italiani sono chiamati alle urne per votare alle elezioni europee 2019 e in alcuni comuni anche per le amministrative. Il voto in Europa, nella regione Piemonte e in 3800 Comuni dopo una campagna fatta di profonde tensioni tra M5s e Lega sembra essere un test da superare per Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che potrebbe segnare anche una instabilità politica in Italia. Gli italiani potranno eleggere 73 europarlamentari da mandare a Bruxelles, più 3 che entreranno in carica solo dopo la Brexit della Gran Bretagna.

Elezioni, come e quando si vota?

I seggi la mattina di domenica 26 maggio apriranno alle 7 e resteranno aperti fino alle 23. L’elettore che ha compiuto 18 anni potrà votare presentandosi al seggio con la tessera elettorale e un documento valido di identità. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del Comune di residenza anche nel giorno delle elezioni. Gli italiani che si trovano nei paesi dell’Unione Europea possono votare presso le apposite sezioni elettorali istituite dalla rete diplomatico-consolare.

L’elettore può tracciare un segno sul simbolo della lista scelta anche non indicando un candidato, nel caso invece si voglia esprimere una preferenza, dovrà indicare i nomi, ma si può votare per una sola lista. Sulle righe stampate a fianco del simbolo si possono esprimere fino a un massimo di tre preferenze. Una sola preferenza per le liste delle minoranze linguistiche. 

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Nelle preferenze si deve indicare il cognome (oppure il nome e il cognome in caso di omonimia) dei candidati scelti. Candidati che dovranno appartenere alla lista votata. Se si sceglie di esprimere due o tre preferenze, ci deve essere l’alternanza di genere, cioè un votato deve essere uomo, l’altro donna. Altrimenti si annullano la seconda e la terza preferenza. Ovviamente libero l’elettore e non legato al genere uomo/donna se vuole esprimere una sola preferenza. 

Elezioni, affluenza al voto alle ore 12

Alle elezioni Europee, alle ore 12 ha votato (tutte le sezioni) il 16,72% degli aventi diritto, in linea con le analoghe elezioni del 2014 (16,66%), quando alle ore 23 si registrò un’affluenza finale del 58,6%. Alle politiche del 2018 l’affluenza alle ore 12 fu del 19,4% (dato della Camera).

L’affluenza relativa alle elezioni comunali alle ore 12 è stata del 21,92%, quando sono pervenuti i dati di tutti i 3.654 seggi. In Piemonte invece, l’affluenza alle Regionali è stata del 19.44% secondo i dati di tutte le 1.181 sezioni., un risultato in linea con le precedenti elezioni la cui affluenza era stata del 19.63%. 

Europee, dove si vota?

Sono cinque le circoscrizioni elettorali per l’Italia: Italia nord-occidentale (20 seggi), Italia nord-orientale (15), Italia centrale (15), Italia meridionale (18), Italia insulare (8). L’Italia eleggerà 76 eurodeputati: 73 eletti si insedieranno subito mentre i restanti tre potranno farlo quando l’addio del Regno Unito all’Ue sarà giuridicamente effettivo.

Elezioni amministrative e regionali, dove si vota?

Per le amministrative si vota in 3800 Comuni, tra cui 5 capoluoghi di regione, con oltre 16 milioni 100 mila cittadini coinvolti. Si vota in 5 capoluoghi di regione (Firenze, Bari, Perugia, Potenza, Campobasso) e in una ventina di capoluoghi di provincia: Ascoli Piceno, Avellino, Bergamo, Biella, Cesena, Cremona, Ferrara, Foggia, Forlì, Lecce, Livorno, Modena, Pavia, Pesaro, Pescara, Prato, Reggio Emilia, Rovigo, Urbino, Verbania, Vercelli, Vibo Valentia.

In Piemonte invece i cittadini sono chiamati al voto anche per le elezioni regionali. In Trentino, invece, per le elezioni suppletive in due collegi. Un voto che inevitabilmente rappresenterà anche un verdetto sulla stabilità del governo giallo-verde, già duramente messo alla prova dalla campagna elettorale. 

Affuenza in netto aumento in quasi tutti i paesi Ue, boom in Francia 

Affluenza ai seggi in aumento nei principali Paesi europei. Oltre che in Francia (+4% rispetto al 2014), in Germania alle 14 la percentuale di persone che si è recata a votare era del 29,4% rispetto al 25,6% del 2014. In Spagna numeri ancora più alti se confrontati con le Europee di cinque anni fa: l’affluenza delle 14 infatti era del 34%, più alta di dieci punti percentuali rispetto al 2014. Boom in Ungheria, dove alle 15 l’affluenza era pari al 30,52%, già più alta di quella complessiva di cinque anni fa. 

Confermata l’affluenza in forte aumento in Francia. Alle ore 17 di oggi, riferisce il ministero dell’Interno di Parigi, il livello di partecipazione alle elezioni europee è stato del 43,29% contro il 35% del voto Ue del 2014, alla stessa ora.