Elezioni 2018, Juncker: “In Italia un governo non operativo”. Borse in rosso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 febbraio 2018 17:33 | Ultimo aggiornamento: 22 febbraio 2018 18:33
Elezioni 2018, Juncker: "In Italia un governo non operativo"

Elezioni 2018, Juncker: “In Italia un governo non operativo”

BRUXELLES – Le elezioni politiche del 2018 in Italia preoccupano il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, che teme che il governo italiano non sia operativo. Un timore, quello espresso da Juncker, che ha fatto crollare le Borse in Europa. La risposta di Paolo Gentiloni, premier italiano, non si è fatta attendere: “Lo tranquillizzerò, i governi tra l’altro sono tutti operativi, i governi governano”.

“C’è un inizio di marzo molto importante per l’Ue. C’è il referendum Spd in Germania e le elezioni italiane, e sono più preoccupato per l’esito delle elezioni italiane che per il risultato del referendum dell’Spd”, ha detto Juncker.

Secondo il presidente della Commissione Ue, “dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, cioè un Governo non operativo in Italia”. Assieme all’incertezza in Spagna, è possibile “una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo, ci prepariamo a questo scenario”.

Juncker ha parlato delle prospettive sulle prossime settimane dell’Europa ad un evento organizzato dal think tank Ceps, rispondendo a una domanda dell’ex commissario alla concorrenza Joaquin Almunia, che gli chiedeva quanto fosse ottimista sulle riforme dell’Unione europea in vista del 4 marzo, appuntamento con le elezioni italiane e con il referendum Spd. Il presidente ha detto: “Quando si tratta di Europa mi impedisco di avere illusioni perché tutte le volte che ce le ho le perdo subito, quindi non c’è da essere troppo ottimisti”.

Juncker ha poi sottolineato come l’inizio di marzo sarà molto importante per l’Ue, e ha citato tra i fattori di instabilità anche il Governo di minoranza in Spagna, con i socialisti “sempre più deboli”. Gentiloni ha replicato: “Non sono d’accordo sul vedere come queste elezioni come un salto nel buio, certo sarà importante che forze più affidabili, e dal mio punto vista innanzitutto il centrosinistra, abbiano un ruolo fondamentale per non buttare via i risultati raggiunti. Non ho paura del baratro, gli italiani vogliono la continuità”.