Elezioni Lazio, Stefano Parisi candidato del centrodestra

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2018 14:00 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2018 14:08
EStefano Parisi è il candidato governatore del centrodestra nel Lazio

Elezioni Lazio, Stefano Parisi candidato del centrodestra

ROMA – E’ ufficiale: Stefano Parisi è il candidato governatore del Centrodestra nel Lazio. A darne notizia è stato lo stesso leader di Energie per l’Italia, che dalla sua pagina Facebook ha accettato la candidatura: “Oggi ho ricevuto l’invito dai leader del Centrodestra a candidarmi come Governatore della Regione Lazio”.

“Come molti di voi sanno – ha aggiunto Parisi – su questa ipotesi già circolata nei giorni scorsi abbiamo avuto una lunga discussione all’interno della nostra segreteria e tra i Referenti Regionali. Regione. Abbiamo tuttavia deciso di accettare perché siamo un partito nuovo, costruito in solo un anno di lavoro e dobbiamo innanzitutto consolidare la nostra presenza in tutta Italia, nelle comunità, nei territori”.

La convergenza sul nome di Parisi, è arrivata dopo un lunghissimo vertice ad Arcore. La riunione che, tranne alcune pause, andava avanti da tre giorni aveva come obiettivo principale proprio quello di chiudere le liste in vista della scadenza di lunedì.

A sbrogliare la matassa del candidato governatore del centrodestra nel Lazio, ci ha pensato Ignazio La Russa. Sua infatti sarebbe stata l’idea di lanciare l’ex sfidante di Sala, romano trapiantato a Milano alle elezioni regionali del 4 marzo. Un candidato anti-Pirozzi, che potrebbe azzoppare il sindaco di Amatrice, responsabile dell’impasse.

L’ex aspirante sindaco di Milano, già uscito sconfitto dalla corsa con Beppe Sala a Milano, farà un po’ da agnello sacrificale: dovrà scontrarsi con un altro grande favorito del Pd, il governatore uscente Nicola Zingaretti. Ma ha quantomeno il pregio di pacificare i già logori rapporti del centrodestra. Parisi in cambio avrebbe per il suo movimento garanzie dal centrodestra sulle politiche.

Parisi accontenta tutti: un nome a metà strada tra politica e società civile, non è entrato in Forza Italia e nemmeno in Noi con L’Italia di Cesa e Fitto. Piace a Matteo Salvini che lo ha già appoggiato a Milano, piace pure alla Meloni che non dovrà così mandare allo sbaraglio il suo numero due Fabio Rampelli, enormemente indietro rispetto ai suoi avversari. E ora ha l’appoggio pure di Berlusconi, ormai rassegnato a mettere da parte Maurizio Gasparri.

E’ stata una “scelta difficile”, ha scritto ancora Parisi consapevole del suo destino. “Solo pochi giorni fa il Centrodestra, con una decisione incomprensibile, ci ha voluto escludere dall’apparentamento e oggi ci chiede di portare Energie PER l’Italia e me stesso a supporto della corsa per il Governo della Regione Lazio. Anche in Lombardia Energie PER l’Italia sarà una forza determinante per il Governo della Regione. E’ una scelta difficile perché tanti di voi hanno lavorato per costruire le liste e la nostra presenza alle elezioni per Camera e Senato, divenuta ora incompatibile con la mia candidatura alla guida della coalizione nella Regione della Capitale. Una sfida al di fuori dalla coalizione avrebbe proposto gli evidenti rischi connessi alla poca visibilità mediatica nel breve periodo della campagna elettorale”.

“Noi – scrive ancora Parisi su Facebook – abbiamo un progetto di lungo periodo. Costruire un grande partito popolare, protagonista nella società, capace di mettere in rete le comunità. Saremo ora presenti da protagonisti in queste importanti sfide elettorali con i nostri valori, i nostri programmi, la nostra energia liberale”.

“Oggi – aggiunge – siamo chiamati a competere nel Lazio e in Lombardia e tra pochi mesi dovremo partecipare alle sfide elettorali in Molise, in Friuli, per il rinnovo di molte municipalità. E poi verranno le Regioni da rieleggere in autunno e le europee del 2019, fino alla conclusione di questo ciclo con il prossimo voto per il Parlamento. Per affrontare al meglio questo percorso dobbiamo, subito dopo le elezioni, convocare il nostro primo congresso nazionale già per la prossima primavera. Per parte mia, continuerò comunque a guidare la crescita di Energie PER l’Italia. Ora concentriamo quindi tutte le nostre capacità in Lombardia e nel Lazio per la vittoria della coalizione e per uno straordinario risultato del nostro partito”.

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