Elezioni Lazio, Stefano Parisi forse candidato del centrodestra. L’anti-Pirozzi

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2018 13:54 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2018 13:57
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Elezioni Lazio, Stefano Parisi forse candidato del centrodestra. L’anti-Pirozzi

ROMA – A sbrogliare la matassa del candidato governatore del centrodestra nel Lazio, ci ha pensato Ignazio La Russa. Sua infatti sarebbe l’idea di lanciare Stefano Parisi, romano trapiantato a Milano, e leader di Energie per l’Italia alle elezioni regionali del 4 marzo. Un candidato anti-Pirozzi, che potrebbe scansare il sindaco di Amatrice, responsabile dell’impasse.

L’ex aspirante sindaco di Milano, già uscito sconfitto dalla corsa con Beppe Sala a Milano, farebbe un po’ da agnello sacrificale: dovrebbe scontrarsi con un altro grande favorito del Pd, il governatore uscente Nicola Zingaretti. Ma avrebbe quantomeno il pregio di pacificare i già logori rapporti del centrodestra. Parisi in cambio avrebbe per il suo movimento garanzie dal centrodestra sulle politiche.

Parisi accontenta tutti: un nome a metà strada tra politica e società civile, non è entrato in Forza Italia e nemmeno in Noi con L’Italia di Cesa e Fitto. Piace a Matteo Salvini che lo ha già appoggiato a Milano, piace pure alla Meloni che non dovrà così mandare allo sbaraglio il suo numero due Fabio Rampelli, enormemente indietro rispetto ai suoi avversari. E rischia di piacere pure a Berlusconi, ormai rassegnato a mettere da parte Maurizio Gasparri.

Come racconta Amedeo La Mattina sul quotidiano la Stampa:

 l via libera è stato dato ieri sera da Bruxelles proprio da Silvio Berlusconi e Antonio Tajani mentre erano a cena con il vertice del Partito popolare europeo. Ha telefonato la Meloni è ha prospettato al Cavaliere questa ipotesi. Il leader azzurro ha consultato Tajani al suo tavolo e la cosa sembra sia andata in porto. Ieri sera dunque le cose stavano così, stamane a Roma il nome di Parisi veniva confermato. Ma nel centrodestra dalle 100 teste tutto va soppesato fino all’ultimo secondo. Rimane sempre il problema Pirozzi.