Elezioni, Mediobanca: “Meglio Berlusconi o Grillo per l’economia italiana”

Pubblicato il 19 Febbraio 2013 13:19 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2013 13:20
Elezioni, Mediobanca: "Meglio Berlusconi o Grillo per l'economia italiana"

Elezioni, Mediobanca: “Meglio Berlusconi o Grillo per l’economia italiana”

ROMA  – “La vittoria di Silvio Berlusconi o Beppe Grillo sarebbe un bene per l’economia dell’Italia”. A dirlo non sono i sostenitori politici dei leader del Pdl e del Movimento 5 Stelle, ma gli analisti di Mediobanca. Il report di Mediobanca Securities è chiaro: una coalizione di governo debole, come quella tra Pier Luigi Bersani e Mario Monti, comporterà instabilità politica e di conseguenza nei mercati. Se il centrosinistra e Monti andranno al governo lo scenario più probabile, secondo gli analisti, sarà quello di nuove elezioni a breve termine.

Antonio Guglielmi, analista da Londra per Mediobanca Securities, ha spiegato: “Una coalizione debole tra Bersani e Monti avrebbe bisogno di essere allargata ad altri partiti ma, la storia dell’Italia mostra che più estesa è la coalizione, piùdebole la sua efficacia. Nuove elezioni potrebbero profilarsi presto”.

Il report poi spiega che “con l’avvicinarsi delle elezioni l’incertezza aumenta”, ma appare la “rimonta di Berlusconi e il profilarsi del Movimento 5 Stelle come vero vincitore delle prossime elezioni col 20% dei voti” rappresentano ”un elemento di rischio che paradossalmente potrebbe tradursi in una buona notizia per noi”.

Infatti ”potrebbero spaventare il mercato e mettere sotto pressione sugli spread così da offrire all’Italia la scusa perfetta per quella che noi continuiamo a considerare la migliore via d’uscita da una debito pubblico insostenibile: aderire al programma Omt di Draghi e mettere la Germania all’angolo prima delle sue elezioni”, scrive l’analista riferendosi agli acquisti di titoli di Stato da parte della Bce, a fronte di una richiesta di aiuti dell’Italia all’Europa.

Lo studio, che contiene anche i suggerimenti sui settori e i titoli azionari sui quali puntare, si conclude con un invito alla cautela: ”Le elezioni difficilmente faranno deragliare un mercato resistente, ma è meglio stare cauti”.