Elezioni regionali Abruzzo. Legnini, Marsilio, Flajani, Marcozzi i candidati: su Repubblica diretta risultati

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2019 21:27 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2019 7:59
Elezioni regionali Abruzzo: urne aperte dalle 7 alle 23: Marsilio, Legnini, Marcozzi e Flajani in corsa

Elezioni regionali Abruzzo: urne aperte dalle 7 alle 23: Marsilio, Legnini, Marcozzi e Flajani in corsa

ROMA – Urne aperte dalle 7 di questa mattina, domenica 10 febbraio, in Abruzzo, per l’elezione del nuovo governatore e per il rinnovo del Consiglio regionale. Il sito di Repubblica, dalle ore 23 seguirà lo spoglio in tempo reale. Per accedere basta cliccare qui.

Quattro i candidati alla presidenza, 15 le liste in campo e 428 gli aspiranti consiglieri su 29 poltrone. Il Consiglio è composto da 31 consiglieri, compresi il presidente eletto e il candidato sconfitto. Il terzo non entra.

 

I candidati

A contendersi la poltrona di governatore sono: Sara Marcozzi, avvocato 41enne di Chieti, consigliere regionale uscente, alla guida del Movimento 5 Stelle; Marco Marsilio, senatore, nato a Roma e di origini abruzzesi, di Fratelli d’Italia, 52 anni il 17 febbraio, alla testa della coalizione di centrodestra composta, oltre che dal suo partito, anche da Lega, Forza Italia, Udc-Dc-Idea e Azione Politica; l’ex vice presidente del Csm e sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, avvocato di 60 anni originario di Roccamontepiano (Chieti), a capo di una coalizione civica e di centrosinistra composta da 8 liste, Partito democratico, Legnini Presidente, Abruzzo Insieme, Avanti Abruzzo, Abruzzo in Comune, +Abruzzo, Progressisti per Legnini, Centristi per l’Europa-Solidali e popolari; e Stefano Flajani di CasaPound, 47enne avvocato di Alba Adriatica (Teramo).

Sono chiamati al voto 1.211.204 elettori, di cui 591.635 di sesso maschile e 619.569 di sesso femminile, distribuiti sulle 1.633 sezioni istituite nei 305 comuni dell’Abruzzo. Voteranno per la prima volta, al compimento del 18esimo anno di età, circa 11.730 elettori. Le urne chiudono alle 23.

I temi della campagna elettorale

Infrastrutture, autostrade, sanità, Tav, trivelle, identità regionale i temi più dibattuti in questa campagna elettorale caratterizzata anche da un’aspra polemica sulle frequenti visite di ministri e leader di partito.

“La Lega si è candidata insieme agli altri partiti del centrodestra per dare un Governo all’Abruzzo non è un preludio ad una nuova coalizione politica”, ha detto a Vicenza, il vice premier Matteo Salvini sulle alleanze politiche garantendo che il Governo resta lo stesso anche “dopo le elezioni europee”. “È stato fatto solo per l’Abruzzo – ha concluso Salvini- Se do la mia parola, la mia parola vale anche oltre i sondaggi”.

La questione della concessione e lo stato di salute delle autostrade abruzzesi, A24 e A25, hanno tenuto banco soprattutto sul fronte pentastellato. Critico il candidato di centrodestra Marsilio per il quale il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli “soffre di amnesia” in merito ai fondi previsti per la messa in sicurezza. Di nazionalizzazione delle due arterie ha parlato il candidato di CasaPound che, dal canto suo, come slogan rivendica la paternità della frase ‘prima gli italiani’ “nato con noi a Milano nel 2014, a una manifestazione”.

Poi le infrastrutture. In primo piano la Tav, non quella della Val di Susa ma per la linea ferroviaria Roma-Pescara. “Ci vogliono più di quattro ore”, dicono i 5Stelle che lanciano la priorità sulla tratta. Bene, dice il candidato di centrodestra Marsilio, ma dov’è – afferma – il documento che la certifica? Marsilio punta poi sulla ricostruzione per gli eventi 2016-2017, la prima cosa di cui si occuperà in caso di elezione: “Nel Teramano solo 30 istruttorie mentre le famiglie stanno ancora fuori dalle loro case”.

Altro tema clou il lavoro. Il candidato di centrosinistra, Giovanni Legnini, ha presentato un ‘Pacchetto’ prevedendo interventi da 110 milioni di euro perché “l’Abruzzo torni a essere una regione “dei giovani e per i giovani”. La candidata 5 Stelle Sara Marcozzi ha messo a punto un piano Marshall del lavoro per “rimettere in moto i Fondi europei e creare sviluppo”, insieme a un “piano del turismo”.

Crescita, lavoro e sicurezza gli obiettivi programmatici nel piano del candidato del centrodestra Marco Marsilio insieme a valorizzazione del made in Abruzzo e difesa del territorio.