Regionali, cresce l’astensione. L’11% in più rispetto ai votanti del 2005

Pubblicato il 29 Marzo 2010 15:42 | Ultimo aggiornamento: 29 Marzo 2010 21:23

Cresce l’astensione nelle elezioni regionali 2010. La percentuale di affluenza alle urne alle ore 15 per le regionali si è attestata intorno il 64,22%: rispetto alle regionali del 2005, c’è stato un calo di votanti dell’11%, otto punti percentuale in meno rispetto agli aventi diritto.

In Campania il calo dell’affluenza è stato del 14%. L’affluenza è stata pari al 53,35%. Alle regionali del 2005 aveva votato il 67,7% degli aventi diritto.

In Basilicata il calo è stato del 5,5%. Nel Lazio invece è stato dell’11%: al momento i dati si riferiscono al 95% delle sezioni.

Nel comune di Roma, ha votato il 13% in meno degli elettori rispetto alle regionali 2005. Quando mancano solo i dati di poche sezioni, infatti, l’affluenza nel comune di Roma è pari al 56,4%. Nel 2005 era stata del 69,65%.

Nella regione Marche il dato definitivo dell’affluenza dice che ha votato il 62,8% degli aventi diritto, rispetto al 71,5 del 2005.

Anche per quanto riguarda le elezioni provinciali dell’Aquila, l’affluenza è stata solo del 40% nella città capoluogo, mentre in tutta la provincia l’affluenza è stata del 65,18%. Nel 2005 il dato era stato del 72,51%.

A Bocchigliero, paese in provincia di Cosenza, hanno votato 74 persone su 2594 aventi diritto: l’affluenza è stata dunque del 2.85%. I cittadini del paese stanno porotestando per le promesse non mantenute in passato.

A Parma il calo di affluenza è stato del 10%: nel comune ducale ha votato il 63,81% degli elettori, nel 2005 era stato il 73,57%.

A Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, l’affluenza alle urne è scesa del 9%.