Classifica dei governi regionali: centrodestra 13, centrosinistra 6, M5s 0

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Gennaio 2020 7:25 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2020 7:25
Regionali classifica dei governi: centrodestra 13, centrosinistra 6, M5s 0

Regionali classifica: centrodestra 13, centrosinistra 6, M5s 0 (nella foto Ansa Salvini, Zingaretti, Di Maio)

ROMA – Dopo i risultati delle elezioni regionali in Calabria e Emilia Romagna, si aggiorna la “classifica” dei governatori. Il centrodestra con Jole Santelli strappa al centrosinistra la Calabria e rafforza la leadership per quanto riguarda i Governi regionali, nonostante la conferma di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna. Resta mestamente a zero il Movimento 5 Stelle.

Il centrodestra governa 13 regioni: Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

Il centrosinistra governa 6 regioni: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Puglia e Campania.

L’Union Valdotaine ha il Presidente della Valle d’Aosta.

Prossimi appuntamenti: nel 2020 si voterà in Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia.

Elezioni Regionali Emilia Romagna.

Stefano Bonaccini è il nuovo governatore dell’Emilia Romagna. Alle 6 del mattino di lunedì 27 gennaio, con meno di 300 sezioni da scrutinare (su un totale di 4520), il candidato del Pd è al 51,4% contro il 43,7% di Lucia Borgonzoni. Staccatissimo Simone Benini del Movimento 5 Stelle, fermo al 3,5%.

Elezioni Calabria.

Jole Santelli è il nuovo governatore della Regione Calabria. Quando mancano meno di 600 sezioni alla fine dello scrutinio, la candidata del centrodestra ha oltre 20 punti percentuali di vantaggio sul candidato del centrosinistra Pippo Callipo: 55,9% a 30,1%. Staccati Francesco Aiello del Movimento 5 Stelle (poco più del 7%) e Carlo Tansi, fermo tra il 6 e il 7%. Vittoria mai in dubbio, dai primi exit poll alle proiezioni.

Per quanto riguarda i singoli partiti, colpisce il dato di Forza Italia che, rispetto al resto d’Italia, qui non è stato fagocitato dalla Lega, ma se la gioca punto a punto col partito di Salvini.