Elezioni Regionali, Emilia Romagna e Calabria al voto per scegliere i governatori

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2020 10:09 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2020 19:42
Elezioni Regionali, Emilia Romagna e Calabria al voto per scegliere i governatori

Elezioni Regionali, Emilia Romagna e Calabria al voto per scegliere i governatori (foto ANSA)

ROMA – Si vota in Emilia Romagna e in Calabria, in elezioni regionali cui viene attribuito un valore politico nazionale per le possibili ricadute sulla tenuta del governo e della maggioranza che lo sostiene. I riflettori restano puntati soprattutto sulla regione ‘rossa’, che potrebbe essere ‘espugnata’ dal centrodestra e, in particolare, dalla Lega di Matteo Salvini. Le votazioni, tuttavia, si svolgono con criteri diversi in conseguenza dei due differenti sistemi elettorali.

Elezioni regionali Emilia Romagna

Diciassette liste per sette candidati in corsa. Si vota dalle 7 alle 23, e lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura delle urne. Vince chi avrà ottenuto il maggior numero di voti. Il sistema elettorale attribuisce un premio di maggioranza al vincitore, così da consentire la governabilità: almeno 27 consiglieri su 50. Agli elettori sarà consegnata una sola scheda, di colore verde, ed è consentito il voto disgiunto. Si potrà votare per un solo candidato presidente e per una sola lista. Se si vota solo la lista, il voto andrà anche al candidato governatore ad essa collegato. E’ consentito anche votare per il nome del candidato presidente prescelto e per una delle liste a lui non collegate. Quaranta consiglieri vengono eletti con un sistema proporzionale su liste circoscrizionali, altri nove vengono eletti con un sistema maggioritario sulla base delle singole circoscrizioni. L’ultimo seggio è quello del candidato presidente vincitore. La soglia di sbarramento è al 3% per le liste non coalizzate e al 5% per le liste coalizzate. (AGI)

Elezioni regionali Calabria

Anche in Calabria si vota dalle 7 alle 23, con lo spoglio che avrà inizio subito dopo la chiusura delle urne. Anche in Calabria vince chi ottiene più voti. Il sistema elettorale calabrese, modificato nel 2014 per superare alcuni rilievi di incostituzionalità sollevati dal governo nazionale all’epoca in carica, è un proporzionale con premio di maggioranza. Il Consiglio regionale è composto da 30 seggi, compreso il seggio assegnato al presidente della Giunta regionale. L’80% dei seggi del Consiglio regionale (24) è ripartito proporzionalmente in 3 circoscrizioni: Cosenza (9), Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia (8), Reggio Calabria (7). Per essere ammessi alla ripartizione dei seggi le coalizioni di liste devono superare l’8%, mentre le singole liste circoscrizionali devono superare il 4% dei voti a livello regionale. I restanti 6 seggi sono assegnati alle liste che appoggiano il presidente eletto qualora queste non raggiungano il 50% dei seggi (ovvero 15 su 30) nel riparto proporzionale. Altrimenti, se la coalizione raggiunge o supera il 50% dei seggi, ottiene un premio dimezzato, di 3 seggi. Qualora la coalizione vincente non raggiunga i 16 seggi (il 55%) perfino dopo l’assegnazione del premio intero, è prevista l’attribuzione di questi seggi aggiuntivi togliendoli da quelli attribuiti alle liste di opposizione. L’elettore dispone di due voti, uno per il candidato presidente e uno per una lista provinciale. Non è consentito il voto disgiunto. Qualora l’elettore esprima il suo voto soltanto per una lista provinciale il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato presidente collegato a quella lista. Il candidato presidente che risulta secondo viene comunque eletto consigliere regionale. L’elettore può esprimere una sola preferenza per un candidato della lista prescelta: a differenza di altre Regioni, in Calabria non è stata introdotta la doppia preferenza di genere. (fonte AGI)