Elezioni regionali Sicilia 2017, come e quando si vota

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 novembre 2017 12:00 | Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2017 14:50
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Elezioni regionali Sicilia 2017, come e quando si vota

ROMA – Domenica 5 novembre, dalle 8 alle 22, si vota per le elezioni regionali in Sicilia. Sono cinque i candidati: Giovanni Cancelleri (Movimento 5 stelle), Giuseppe Fava (lista “Cento passi per la Sicilia”), Roberto La Rosa (lista indipendentista “Siciliani liberi”), Fabrizio Micari (candidato del centro-sinistra) e Nello Musumeci (candidato del centro-destra).

CLICCA QUI per il fac simile della scheda elettorale.

Come si vota? 

Nei seggi verrà fornita agli elettori una scheda gialla. La scheda è suddivisa in rettangoli, ognuno corrispondente a una lista provinciale.

Di fianco a ogni lista provinciale è indicato il nome del candidato alla carica di governatore. Si dovrà barrare con una “X” la lista provinciale prescelta.

C’è la possibilità di esprimere una preferenza per il candidato deputato all’assemblea regionale preferito, scrivendone il nominativo. Sulla destra poi si dovrà segnare con un’altra “X” il nome del candidato alla presidenza della regione, il simbolo della sua lista, o entrambi.

Voto disgiunto: è possibile votare per una lista provinciale e una regionale non collegate tra di loro. Qualora venga espressa la preferenza solamente per una lista provinciale, il voto andrà automaticamente alla lista regionale ad essa collegata.

Qui la mappa con la suddivisione dei seggi provincia per provincia.

Questo il numero dei seggi assegnati ad ogni provincia:

  • Palermo 16
  • Catania 13
  • Messina 8
  • Agrigento 6
  • Siracusa 5
  • Trapani 5
  • Ragusa 4
  • Caltanissetta 3
  • Enna 2

La legge elettorale.

L’elezione del governatore siciliano è diretta e a suffragio universale. Non sono previsti ballottaggi. Vince chi raccoglie più voti. Con una sorta di premio di maggioranza per chi vince.

In totale saranno 70 i consiglieri regionali. Non più 90.

Di questi, 62 sono designati con metodo proporzionale su base provinciale, con liste collegate a una lista regionale per la quale è prevista una soglia di sbarramento del 5 per cento.

Dei restanti otto seggi, uno spetta al governatore eletto, sei fanno parte della lista regionale del candidato presidente (questo rappresenta il premio di maggioranza). L’ultimo posto è destinato al candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze.