Elezioni Sardegna: vince il centrodestra con Solinas, poi Zedda. Crollo M5s, Grillo: “Non siamo all’altezza”

di Maria Tafuri
Pubblicato il 25 febbraio 2019 17:47 | Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2019 9:29
Elezioni regionali Sardegna. Gli exit poll dicono che...A mezzogiorno si saprà

Elezioni Sardegna. Gli exit poll dicono che…A mezzogiorno si saprà (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Con il 95 % delle schede scrutinate, Christian Solinas (centrodestra) è il vincitore delle elezioni regionali della Sardegna con il 47,72%. Massimo Zedda (centrosinistra) è invece al 32,97% mentre Francesco Desogus (M5S) si attesta a all’11,45% e il fondatore del movimento Beppe Grillo che, durante il suo spettacolo a Catania, dice: “Forse non siamo all’altezza”. 

I dati definitivi si avranno nella mattinata di martedì 26 febbraio. L’ultimo diffuso dall’ufficio elettorale della Regione riguarda 1746 sezioni su 1840, ossia il 95% delle sessioni. Mancano ancora i dati di 39 comuni.

Risultano 6.495 schede bianche, 796 nulle, mentre cresce ancora il numero di quelle con errori (14.310), probabilmente per la prima applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere e anche per il voto disgiunto.

La coalizione del centrodestra raggiunge il 51,74% dei voti mentre quella del centrosinistra il 30,11%. Tra i partiti il Pd è ancora al primo posto col 13,86%. Seguono Lega (11,50%), M5s (9,70%), Psd’Az (9,75%) e Fi (8,13%).

Questi invece i voti degli altri candidati: Paolo Maninchedda (PdS) 3,41% Mauro Pili (Sardi liberi) 2,32% Andrea Murgia (Autodeterminatzione) 1,82% Vindice Lecis (Sinistra Sarda) 0,59% 

Christian Solinas ha vinto elezioni regionali sarde. Il candidato di centrodestra ha battuto con un notevole distacco il principale sfidante, smentendo così le previsioni degli exit poll che davano Solinas e Zedda divisi da un solo punto. Confermato il crollo del Movimento 5 stelle rispetto alle politiche di un anno fa. 

La crisi del M5s diventa più impressionante se si confrontano i dati di un anno fa. Alle politiche del marzo 2018, i 5 stelle avevano ottenuto in Sardegna il 42,5%, quattro volte di più rispetto a oggi. Dimezzati i voti anche per Forza Italia: dal 14,8% di un anno fa si è passati al 8.13 % di oggi. Il Partito Democratico perde un punto rispetto alle politiche di un anno fa (14,8%-13,86%). La Lega di Salvini invece cresce dal 10,80% all’ 11,50%.

Il vincitore delle elezioni regionali, a giochi ormai fatti, ha dichiarato: “Oggi ha vinto la Sardegna. Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”.  

Solinas ha proseguito: “Ai sacerdoti che hanno pensato che mancasse un candidato all’appello, beh dico che io ero in giro per la Sardegna, non nei salotti, e i sardi ci hanno premiato. Da domani si comincia a lavorare per dare risposte. È stato detto che c’era un candidato senza volto. Ciò vuol dire che si è perso contro un candidato senza volto – ha aggiunto – un candidato espressione di un partito che ha cento anni di storia e che ha più che raddoppiato i suoi voti. Faccio notare che ad Armungia, paese natio di Emilio Lussu, ha vinto il Psd’Az” (video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev con le sue parole).

 

Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e candidato del centrosinistra, ha riconosciuto la vittoria: “Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”.

Salvini: Lega vince 6-0 sul Pd.

“Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia”.

Questo il commento del segretario della Lega, Matteo Salvini, su Twitter a risultato ormai consolidato.  

Grillo: “Non siamo all’altezza”.

Beppe Grillo parla del risultato durante il suo spettacolo a Catania: “Perché non c’è la mafia in Sardegna? Perché tre sardi hanno tre opinioni diverse sulla mafia. Sono gli effetti che vediamo di una politica da 20 anni sbagliata. Perché prima si pensa alla pecora e poi ai pastori. È un’autonomia che non ha più senso. La democrazia e la politica si stanno decentrando, ma non sanno cosa succede nella periferia. Forse non siamo all’altezza, forse siamo principianti come dicono. Il movimento è nato per dare uno strumento ai cittadini anche con Russeau”.  

Fonte: Ansa

Fonte Repubblica.

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev