Elezioni Sardegna, Salvini rompe (di nuovo) il silenzio elettorale. Letta: “Indegno”

di Redazione blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2019 19:53 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2019 19:53
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Elezioni Sardegna, Salvini rompe (di nuovo) il silenzio elettorale. Letta: “Indegno”

ROMA – Matteo Salvini ha nuovamente violato il silenzio elettorale. Dopo le elezioni in Abruzzo, il leader della Lega ha invitato a votare per il Carroccio anche nel corso delle regionali in Sardegna, con post sui social e dichiarazioni durante un comizio. “Il treno passa oggi e poi se ne va. In Sardegna oggi voto Lega”, scrive Salvini su Facebook. Protesta l’ex premier, Enrico Letta: “Sono l’unico a trovare indegno tutto ciò?”.

Il leader della Lega ha parlato delle regionali in Sardegna anche nel corso di un comizio a Recco (Genova): “Abbiamo vinto in Abruzzo, in Molise, a Trento, a Bolzano. Oggi vinciamo in Sardegna e sarà una giornata storica per i sardi, ma per il governo non cambia niente. Si va avanti per cinque anni. Oggi vinciamo in Sardegna, ne sono strasicuro”.

Il primo a esprimere dissenso per la violazione del silenzio elettorale da parte di Salvini, è stato Enrico Letta che su Twitter ha scritto: “C’è la regole del silenzio elettorale. C’è la regola che stia al ministro dell’Interno farla rispettare essendo responsabile, nel nome di tutti, della regolarità del voto. Poi c’è la realtà di un ministro che rompe lui stesso, anche oggi, la regola. Sono l’unico a trovare indegno tutto ciò?”.

Critiche sono arrivate anche da Federico Fornero, capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera: “Il ministro dell’Interno è il garante delle leggi che regolano il corretto svolgimento delle competizioni elettorali. Tra di esse vi è lo stop alla campagna elettorale alle ore 24 del venerdì precedente l’apertura dei seggi. Se vuole, Salvini faccia approvare una legge che abroghi il cosiddetto silenzio elettorale, ma fino ad allora lo rispetti come tutti gli altri perché non solo il ministro dell’Interno non è al di sopra delle leggi, ma con il suo comportamento trasmette anche un messaggio altamente diseducativo”.

Fonte: Ansa