Elezioni bis, il 9 settembre? Salvini: “Se Berlusconi vota Cottarelli alleanza finita”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2018 11:45 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2018 12:21
Elezioni bis, il 9 settembre? Salvini: "Non so se ci sarà il centrodestra"

Elezioni bis, il 9 settembre? Salvini: “Non so se ci sarà il centrodestra” (Foto Ansa)

ROMA – Elezioni bis domenica 9 settembre? Matteo Salvini senza più il centrodestra ma con il Movimento 5 stelle? Questi i probabili scenari del prossimo voto dopo la mossa a sorpresa del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] che domenica 27 maggio ha fatto cadere il mai nato governo giallo-verde di Giuseppe Conte. E soprattutto se il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, voterà la fiducia al governo di Carlo Cottarelli.

E mentre il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, invoca l’impeachment per il capo dello Stato e organizza manifestazioni in piazza, il leader della Lega rilascia interviste e ribadisce di volere il voto al più presto, conscio del fatto che tutta questa storia darà forza proprio al Carroccio. Ma per fugare i dubbi e i timori di chi ha votato per il “cambiamento” ma non per l’uscita dall’euro chiarisce: “Nessuno ha mai preteso di uscire dall’Euro, non c’è scritto nel contratto, non era nella mente di Savona. Era l’ultima ratio nel caso in cui ci avessero detto di No a tutto”. E sull’impuntarsi sul nome dell’economista Paolo Savona anche al posto del vice Giancarlo Giorgetti dice a Radio Capital: “Giorgetti al posto di Savona avrebbe fatto esattamente le stesse cose di Savona, ma Savona ci avrebbe garantito che in Europa ci avrebbero ascoltati di più. Era la pedina più importante di tutto il governo”.

Adesso che è crollato tutto si prepara al voto. Ma non è certo che ci sarà ancora la coalizione di centrodestra, le cui posizioni europeiste (rafforzate dalla presenza di Antonio Tajani alla presidenza del Parlamento europeo) lo avvicinano ormai più al Pd, quasi in un rinato patto del Nazareno: “Silvio Berlusconi che parla come se fosse la Merkel mi ha fatto cadere le braccia. Io ho tenuto unita la coalizione, mi sono seduto con i 5 stelle soltanto dopo il suo via libera, ho portato nel programma del governo anche la voce degli alleati e lui parla così?”, domanda intervistato da Marco Cremonesi del Corriere della Sera. 

Non risponde sull’ipotesi di un’alleanza elettorale con i 5 Stelle ma dice: “Io so una cosa soltanto: le prossime elezioni non saranno elezioni politiche ma un vero e proprio referendum. Una consultazione su chi vuole un’Italia libera e chi vuole un’Italia serva e schiava. Oggi l’Italia non è un Paese libero, occupato finanziariamente da tedeschi, francesi e eurocrati. A me questo non va più bene”.